È una delle virtù teologali, insieme a Fede e Speranza. Quindi uno dei fondamenti della nostra religione.

Carità è un sinonimo di amore. San Paolo ha scritto l’“Inno alla carità”, che si trova al capitolo 13 della Prima Lettera ai Corinzi: l’apostolo spiega nel dettaglio come si vive concretamente nella fede cristiana questo sentimento profondo.

Tutti noi siamo chiamati a vivere l’amore praticando le opere di misericordia corporali e spirituali: non solo fare l’elemosina ai più poveri e accogliere i più deboli, visitare i malati e i detenuti, ma anche ascoltare con pazienza chi si rivolge a noi, perdonare chi ci fa un torto, consolare chi è nel dolore, pregare per i vivi e per i morti, ecc.

Con questo spirito anche la nostra comunità si educa e cerca di vivere la carità con alcuni gesti:

educarsi alla carità, visitando i più bisognosi e non necessariamente solo di cose materiali, ma chi, povero, si trova in difficoltà, solo e angosciato per differenti motivi della sua vita, separati, lontani dagli affetti …

educarsi alla prima carità: la pace del cuore e dei gesti, per essere sempre portatori e difensori della Pace sia con il servizio militare che con la presenza attenta e premurosa verso tutti

fare carità, visitando le persone, cercando chi è più debole, essendo attenti a chi ci è attorno quotidianamente

per ultimo, ma non ultimo, anche la raccolta, periodica, di abiti e cibo per i più abbandonati, che consegniamo, regolarmente, alla Caritas della Parrocchia territoriale vicina, oltre le offerte aiutando le famiglie più in difficoltà.