Samaritani sulle strade del mondo

 

“Che giova, Fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere?

Forse che quella fede può salvarlo?

Se un fratello o una sorella sono senza vestiti o sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: “andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”,

ma non date loro il necessario per il corpo, che giova?

Così anche la fede: se non ha le opere è morta in sé stessa”. 

(Gc 2, 14-17)

 

La carità è il primo frutto della vita evangelica e anche se la nostra comunità, per particolari caratteristiche, vive in una situazione, non certo di disagio, dove la miseria è scongiurata, rimane però la povertà, se non economica quella del cuore, della mente e dell’anima che talvolta è causata, non dalla distrazione o dalla cattiva volontà, ma solo dalla contingenza di mille occupazioni o da una superficialità che ci fa pensare che non è di nostra pertinenza, ma essendo essa un elemento che deve educarci a saper valutare le cose importanti, ritengo che sia di nostra pertinenza ricordarci i doni che il Signore ci ha fatto e ci fa, aiutarci l’un l’altro rendendoci disponibili per alcuni aspetti della nostra vita, come saperci ascoltare, saperci  sopportare con umiltà, saperci correggere con la carità di fratelli che si amano.

Questa è la prima carità che vogliamo coltivare e servire.

Da queste riflessioni nasce il Polo Servizi, a cui vi rimando, e che ora vorrei integrare, per fare un passo avanti, con:

Centro di ascolto: piscologico e altro per un consulto, un confronto, un consiglio … (Work in Progress)

Sostegno alle famiglie: aiutarsi e essere attenti gli uni gli altri nei momenti soprattutto di difficoltà (Work in Progress)

Raccolta di abiti usati, ma non consumati

Cibo a lunga scadenza e con le poche offerte che raccogliamo.

(potrete lasciare abiti e cibo in Chiesa o nel mio ufficio e le offerte nella cassetta in Chiesa)

Porteremo periodicamente, tramite Annamaria, alla Caritas della Parrocchia di S. Giuseppe artigiano di Villachiaviche.