Il mondo militare ha alcune “liturgie” che sono alla bse della vita quotidiana, una che le racchiude tutte: La cerimonia dell’Alzabandiera

La Liturgia è alla base della vita di preghiera del cristiano e militare

” … Segni Militari e Segni Liturgici

Nel mondo militare come nella liturgia i segni occupano uno spazio così rilevante da poter parlare di una vera e propria “cultura dei segni”. Attraverso un’adeguata catechesi sarà necessario precisare la sostanziale differenza tra i segni militari e quelli liturgici. I primi infatti, sono segni espressivi e rappresentativi di una realtà, mentre gli altri sono espressivi ma efficaci di ciò che significano: la bandiera rappresenta la Patria ma non è la Patria; l’Eucaristia non rappresenta Cristo, ma è Cristo stesso. Nella catechesi ai militari, la cui sensibilità ai segni è parte integrante della propria cultura, venga chiaramente precisata sia l’analogia che la sostanziale differenza tra lo spirito d’appartenenza alle Forze Armate e lo spirito di appartenenza alla Chiesa universale, famiglia dei figli di Dio. La testimonianza della sublimità della liturgia che esprime il tremendum et fascinosum è affidata alla fede e alla sensibilità dei singoli cappellani militari. Sarebbe grave se coloro che pongono segni efficaci della presenza di Dio fossero superati in dignità e gravità da chi esprime segni solo rappresentativi. Se la Chiesa Ordinariato Militare deve impegnarsi ad avvicinare la liturgia al popolo militare, il suo impegno maggiore è di inserire questo popolo nella liturgia stessa anzi, farlo diventare liturgia di lode. A poco infatti varrebbero le celebrazioni se non fossero espressive di una trasformazione della vita di tutti, nella vita del Cristo. Queste celebrazioni, tesori immensi e perle preziose, non potrebbero arricchire chi non le apprezza o, anzi, le disprezza. È quindi impegno di tutta la Chiesa Ordinariato Militare orientare ogni persona con la predicazione e la catechesi a fare della propria vita un sacrificio vivente, santo, gradito a Dio: è questo infatti, il vero culto spirituale richiesto dal nostro Battesimo…”. (Cfr. La Liturgia, Sinodo Ordinariato Militare)