LA SPIRITUALITA’ della NOSTRA CHIESA tra i MILITARI

Le icone sono state realizzate per l’occasione dell’Indizione del Primo Sinodo dell’Ordinariato Militare in Italia, da suor Marie-Paul, monaca benedettina del monastero del Monte degli Ulivi a Gerusalemme, attualmente conservate nella Curia della nostra Arcidiocesi a Roma.

I tre centurioni, riportati nel Nuovo Testamento, fanno da sfondo alla spiritualità di questa porzione di Chiesa che vive tra i militari. Qui, vi rimando a tre meditazioni che ci aiuteranno ad essere cristiani e militari cristiani.

 

“Tra le fondamenta della nostra Chiesa si collocano i tre centurioni descritti nella Sacra Scrittura: quello di Cafarnao, quello di Gerusalemme e quello di Cesarea. Li vogliamo considerare come i nostri Padri nella fede, i primi tra i “nostri” che hanno aderito e testimoniato il Vangelo di Cristo.  Si può essere cristiani e militari? La risposta che troviamo nella loro vita, supera la stessa domanda: si può essere militari e santi. …”

” … È però inusuale esercitare la carità pattugliando, armati di tutto punto, città e villaggi, rischiando la propria vita affinché i fratelli non si uccidano: anche se la pace è forzata, una pace imposta, è sempre meglio della morte. La nostra Chiesa vive la carità sminando, con le proprie mani, immensi territori per restituirli abitabili e renderli fecondi. Vive la carità demolendo le fabbriche di guerra, con il timore di uccidere, di portare la morte, volendo invece, gettare le basi per una nuova vita. Il nostro esercizio della carità non è facile: si può rischiare di uccidere, anche in una “missione umanitaria”.
“… Io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi”: questo, pur con timore, vogliamo sentirci dire dal Signore. …”

(Cfr. 1° Sinodo della Chiesa Ordinariato Militare)