"Ne ebbe compassione"
Domenica 04 Febbraio 20180 commenti

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO "venne da Gesu’ un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: "Se vuoi, puoi purificarmi!". Ne ebbe compassione, tese la mano, lo tocco’ e gli disse: "Lo voglio, sii purificato!" (Mc 1, 40-41)

 

 
 
·         “La speranza ha animato la vita di questi caduti, fino alla morte. Essi sono morti perché hanno sperato, perché la speranza li ha portati a lavorare senza sosta per un futuro migliore: a liberare i poveri, venire incontro agli oppressi, operare per la pace… giungendo a quelle periferie del pianeta nelle quali gli ultimi vengono ancor più dimenticati”.
 
 
·      “… Quantunque entrambi avessero collocata la loro fiducia nei granai e nei tesori della divina Provvidenza, tuttavia non tralasciarono di fare quanto dipendeva da loro, a fine di non obbligarla sì tosto a dar mano ai miracoli. – Facciamo noi quello che possiamo, esclamava don Bosco, e il Padre delle misericordie aggiungerà ciò che manca. – Perciò egli, d’accordo colla madre, prese ed effettuò il partito di vendere alcuni appezzamenti di campo e di vigna che possedevano al paese natio. Né ciò ancor bastando, la madre si fece mandare il suo corredo di sposa, che aveva fino allora conservato gelosamente intatto: vesti, anello, orecchini, collane. Avutolo, parte ne vendette, parte ne impiegò a far sacri arredi per la cappella dell’Oratorio che era poverissima. Alcune sue vesti servirono a formare pianete; colla biancheria si fecero camici, cotte, purificatoi, tovaglie per l’altare. Ogni cosa passò per mano di Madama Margherita Gastaldi, che fin d’allora prendeva parte ai bisogni dell’Oratorio. Il prezzo della collana servì a comprare galloni e guarniture pei sacri paramenti.
 
Per quanto la buona donna fosse distaccata dalle cose del mondo, tuttavia lo spropriarsi di quei preziosi ricordi le costò non poca pena. Una volta che ne parlava la udimmo a dire: “ Quando mi vidi quegli oggetti per l’ultima volta tra mano, e stava per alienarli o disfarli, mi sentii pel rincrescimento alquanto turbata; ma non appena me ne sono accorta, dissi: Andate là; che sorte migliore non vi potrebbe toccare, quanto si è quella di sfamare e vestire poveri fanciulli, e fare onore in Chiesa allo Sposo celeste. – Dopo quest’atto mi sentii così contenta, che se avessi avuto cento altri corredi, me ne sarei privata senza alcun rammarico ”. Ella metteva in pratica quella sentenza così famigliare sulle labbra del suo degno figliuolo: – Quando si tratta di servire si buon padre, come Iddio, bisogna essere pronti a tutto sacrificare…”
 
 
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