COLUI CHE SA CAMBIARE

Lettera del Cappellano Militare per lŇinizio della Quaresima 2020

 

Carissimi Amici

 

in questo anno Giubilare, dove la Chiesa ci offre unŇopportunitł di rinnovare la nostra fede, di cambiare atteggiamento e direzione che ci allontanano da Dio, la Santa Quaresima che sta per iniziare Ć una delle vie principali per fermarsi a riflettere su noi stessi e come stiamo vivendo, da uomini, cristiani e militari.

 

Ora, il cristiano Ć colui che sa cambiare.

Questa definizione data dal Consiglio delle chiese ad Usala, mi Ć sempre piaciuta anche perchÄ Ć in palese contraddizione con quanto comunemente si pensa. Si crede, infatti, che la persona tutta d'un pezzo sia sempre la stessa, che non cambi mai, che non ci faccia mai trovare davanti a novitł. In una parola, come se ci trovassimo dinanzi ad una statua. Niente di piŁ anticristiano.

 

Essere stabile non significa essere statico. Essere della stessa idea non significa che non ci sia evoluzione di un'idea. Essere una persona ferma non significa che non cammina. QuestŇordine di idee, a seconda dei tipi e dell'educazione, non Ć comune. Ho sempre fatto cosô. Sono sempre stato cosô. Io non cambio. Sono affermazioni che spesso si sentono come dimostrazione di fortezza e di stabilitł. Niente di piŁ falso.

 

         L'uomo cambia ed Ć chiamato a cambiare perchÄ tutto si evolve, tutto cammina, tutto tende a una perfezione che non possiede e che deve raggiungere. La vita cristiana Ć tutta qui. Il dinamismo della vita cristiana si chiama conversione, cioĆ cambiamento, evoluzione verso il bene. Questo vale per le singole persone come per le comunitł e anche per le cose. San Papa Giovanni XXIII, coniś il termine ĎaggiornamentoË che non significa rinnegamento del passato ma evoluzione.

 

         Ogni anno la Chiesa ci propone un esercizio di cambiamento che dura quaranta giorni e che si chiama Quaresima. Non ha nulla a che vedere col Ramadan. Mentre questo Ć un esercizio di pratiche ascetiche esteriori, materiali, la Quaresima Ć una pratica tutta interiore di revisione, di cui Ć bene che nessuno sappia, e che porta ad un cambiamento radicale e profondo della vita. Questo avviene non come se fosse un esercizio o un trattamento psicanalitico in cui si va ad esaminare il proprio ĎprofondoË ma mettendo a confronto la nostra vita col Vangelo e chiedendo a Dio la grazia di adeguarla ad esso.

 

         Esiste anche un'immagine da guardare e da copiare: GesŁ Cristo, modello unico del cristiano. La Quaresima deve essere il tempo della nostra liberazione, come dice San Paolo: Ďdimentichi del passato e protesi verso il futuro tenendo lo sguardo fisso su GesŁ, autore e perfezionatore della nostra fedeË. GesŁ Ć la nostra stabilitł. Solo nella misura in cui assomiglio sempre piŁ a Lui sono una persona stabile e di parola. Contrariamente potrei essere statico o sclerotizzato nei miei atteggiamenti.

 

         Il cambiamento verso il bene, verso Cristo, non Ć facile perchÄ col passar del tempo, come il nostro corpo, si sclerotizza, si paralizza e si ferma anche spiritualmente, facciamo piŁ fatica a cambiare perchÄ, come diceva Aristotele, il corpo Ć sostanzialmente unito all'anima, per cui col fermarsi del primo rischia di fermarsi anche la seconda. Anzi in questo caso, il cambiamento avviene, ma in peggio non in meglio. Se mia suocera fosse migliorata, quanto Ć peggiorata sarebbe una santa, mi diceva disperatamente una buona nuora.

 

Bisogna davvero essere molto attenti perchÄ il rischio di peggiorare Ć proprio impellente. Ecco perchÄ la Chiesa ci manda in palestra per quaranta giorni.

 

ß      Fare digiuno, cioĆ mangiare meno anche per testimoniare che ĎDio vale piŁ del cibo e del vestitoË e che deve essere il cervello a dirigere la mensa, non lo stomaco.

ß      Fare silenzio, privarsi della televisione, chat e di altri mezzi di comunicazione diventati invadenti, per testimoniare che i padroni della nostra vita siamo noi e che rivendichiamo il diritto alla riflessione e non accettiamo di essere manipolati da nessuno.

ß      Fare opere di caritł, privandoci di qualcosa di utile, anche se non necessario, per ricordarci il dovere della fraternitł universale.

ß      Pregare di piŁ per ricordarci che il Padre eterno non siamo noi, ma Ć un Altro a cui dobbiamo tutto.

 

         Soprattutto la Quaresima dovrebbe riuscire a convincerci che anche gli altri possono cambiare per cui l'immagine negativa che ci siamo fatta dei nostri fratelli puś essere sottoposta a restauro fino a far apparire anche in loro il volto di Dio. Proviamo a guardare tutti con questa prospettiva e vi assicuro che faremo delle belle scoperte.

 

         Pertanto ora vi offro queste semplici iniziative:

 

ß      Preghiera: organizza la tua giornata per venire alla S. Messa feriale ore 17.30.

ß      Digiuno: il Venerdô Ć di magro, ricordati di eliminare qualche cosa di superfluo dalla tua tavola (il digiuno solo il Mercoledô delle Ceneri e il Venerdô Santo, che significa eliminare un dei pasti principali, colazione, pranzo o cena).

ß      Silenzio: creati uno spazio di silenzio nella giornata, comprati un buon libro e dedica un poŇ di tempo alla lettura.

ß      Preparati per fare una bella Confessione in questo tempo e arrivare alla Santa Pasqua rinnovato.

ß      Caritł: raccoglieremo in Chiesa cibo a lunga scadenza da portare alla Caritas.

 

Ora carissimi amici, nellŇinviarvi questa lettera, vi benedico per intercessione della Beata Vergine Maria di Loreto e il Beato Teresio Olivelli, data che ho scelto per stendere la lettera, pensando a un giovane che ha saputo cambiare continuamente al punto di offrire la sua vita per i fratelli, possa questa Santa Quaresima, cambiare il nostro cuore per amare di piŁ e servire di piŁ in famiglia, sul lavoro, con gli amici, con chi la provvidenza mette sul nostro cammino.

 

Buona Quaresima

 

In XP

Don Marco

 

16 Gennaio 2020

Beato Teresio Olivelli