CONOSCI TE STESSO

“Sii il cambiamento che vorresti vedere avvenire nel mondo
(
Mahatma Gandhi)


Rileggendo Platone, pensavo a quanto
l’umanitą Ź proprio strana e riflettevo, in questi giorni, sulle contrarietą di noi uomini.

Platone diceva: “Prima di pensare a cambiare il mondofare le rivoluzionimeditare nuove costituzioni, stabilire un nuovo ordine, scendete prima di tutto nel vostro cuore, fatevi regnare l'ordine, l'armonia e la pace. Soltanto dopo, cercate delle anime che vi assomigliano e passate all'azione.”

Siamo un popolo alla sbando di valori e di convinzioni. I cosď detti “buoni” girano con spranghe e catene di ferro e i “cattivi” presunti vengono penalizzati, vogliamo libertą, ma non rispettiamo quella degli altri, cerchiamo diritti, ma non vogliamo avere doveri, i politici fanno i sagrestani e le sagrestie diventano politiche, vediamo cospirazioni in tutto, ma siamo i primi a farle, gridiamo giustizia, ma non contribuiamo ad essa, alziamo la voce allo scandalo di un pianeta che va alla deriva, ma nessuno rinuncia a nulla.

Cari amici, vivere insieme ovviamente Ź un arte difficile, ma se partiamo dal rispetto reciproco e dalla stima l’uno dell’altra, senza guardare colore della pelle, orientamento politico o religioso, provenienza di regioni o culture, ma rispettiamo le persone, per ciė che sono, allora le cose potrebbero andare meglio.

Le regole che ci sono, sono per una buona convivenza, il rispetto di esse ci permette di vivere in sicurezza e dignitą.

Mai come in questo tempo, ho sentito risoluzione ai problemi cosď semplici, facile parlare quando non si sanno le cose nel dettaglio e si parla solo per sentito dire, o facendo fede a una stampa che crea solo confusione invece che dare notizie vere e certe. In questo periodo no visto persone che si sono “fatte” virologhi” mondiali del sapere medico e scientifico, ma … dovremmo imparare tutti a fare una critica costruttiva e nel frattempo osservare le regole che ci vengono date.

I famosi nostalgici che gridano sono i primi a non osservare le regole che sembrano vincolare la “loro libertą”, ma la libertą sta nel rispetto reciproco e di convivenza comune. Ma qui la fa da padrone solo l’economia a dispetto di ogni altro valore.

Povera umanitą svuotata della sua essenza, cerchiamo solidarietą, compagnia, amore, rispetto … ma difficilmente la diamo.

La cultura del tutto e subito, del tanto senza faticare, dell’avere senza dare, dell’ottenere senza impegno Ź il male che si annida nel cuore dell’uomo e se non reagiamo, passeranno le pandemie, le guerre, le ingiustizie e ne torneranno altre.

La legge dell’amore e del rispetto, dell’accoglienza e della tolleranza nella diversitą di ideali e di stili di vita, di culture o istruzioni non deve farci paura, ma Ź una ricchezza.

Guardare in avanti, essere positivi, costruttivi, rimboccarsi le maniche, meno critiche e piĚ azione positiva porterą a una vita migliore per tutti. Questo non significa farsi delle domande e cercare delle risposte, avere un occhio critico di fronte a fatti e eventi, ma non ci deve impedire di costruire il bene sempre e comunque.

Impariamo a conoscere noi stessi e impareremo a vivere.

 

@unavoce