Per sanare la vita

 

La crisi delle vocazioni non è l’unica lampadina d’allarme della nostra società, che sia religioso o laica, c’è la crisi del matrimonio sia nella scelta sia per chi l’ha già fatta, ma la crisi la troviamo anche nella scuola molti non frequentano o lasciano … e potremmo analizzare anche altri settori, ma oggi con voi voglio solo portare l’attenzione su questi aspetti che hanno le loro radici nella famiglia.

Se non risaniamo la famiglia e i rapporti in essa non ne usciremo e anche se vogliamo dare la colpa all’economia alle istituzioni al mondo moderno, alla comunicazione … che è certo un problema, non è però quello fondamentale ma solo delle scusanti per non scegliere per non fare e questo porta a delle famiglie disintegrate e a una società che rischia di perdersi.

Per noi Chiesa, nonostante decenni di corsi prematrimoniali, possiamo onestamente dire che non hanno diminuito sicuramente l’emorragia dei matrimoni e di quelli falliti ma anzi è sempre più crescente, c’è fondamentalmente una diminuzione di tutto ciò che avrebbe dovuto essere duraturo: del sacro e della sacralità della vita sia matrimoniale che vocazionale e di conseguenza anche di altre vocazioni della vita.

Il “per sempre” fa paura e al primo guaio al primo ostacolo si fa un passo indietro incolpando però terzi invece di verificarsi dentro. Ora, nella famiglia nasce tutto: fede rispetto senso del sacro del dovere dell’amore dell’impegno … ma se la famiglia dimentica questo, proteggendo senza confini i figli, senza pretendere, senza regole … alla fine questo è il risultato.

Non voglio fare paragoni con il passato ma dico solo che forse dobbiamo rivedere qualche cosa. I rapporti i toni lo stile le scelte le priorità … quali sono nella famiglia? Essere genitore non significa solo fare dei figli ma è una vocazione all’educazione, una educazione che con l’amore tipico che ci dovrebbe essere tra i coniugi fa crescere ed educa e questo ce lo ricorda anche la psicologia.

Cosa fare? Non ho ricette se non quella di aiutare a fare le cose seriamente, a credere nelle scelte che si fanno, ad avere dei sogni e di perseguire gli ideali con la consapevolezza che il futuro non è fare l’influencer o apparire ma è essere ed impegnarsi ma questo però prevede fatica e fedeltà per poter ottenere i risultati senza fare i “furbetti”, cercando di trovare strade alternative. Questa però, capite bene, che non è la vita è una sopravvivenza che prima o poi torna con schiaffi pesanti nel raccogliere i frutti di una vita vivacchiata alla ricerca della bella vita e non della vita bella facendo solo confronti senza impegno e pretendendo senza fare.

Ripartiamo dalla famiglia dai rapporti coniugali dallo stile di come e di cosa si vive in famiglia nel tempo da dedicare a questa dimensione, senza scusarci ma riportando l’attenzione nell’educare nel rispettare le regole e nel ricercare e coltivare tutte le dimensioni del vivere insieme.

Ognuno deve farsi un esame di coscienza serio senza scuse e rimettersi in gioco: noi preti ad essere preti seri, i genitori a fare altrettanto, la famiglia ad essere unita e solidale non nello scusare ma nel prendersi le responsabilità, nella scuola tornado ad educare non a quello che pensiamo noi ma ad insegnare a riflettere a conoscere per il presente e per progettare il futuro.

Ci auguriamo che le istituzioni mettano in atto regole che sostengano questo stile di vita ma ognuno di noi deve fare la sua parte e non aspettare che ci piova dall’alto. Soprattutto non incolpando i giovani, ma semmai riflettendo su cosa trasmettiamo a loro.

Torniamo o iniziamo ad essere veri protagonisti, a saperci dedicare seriamente alla famiglia o alla vocazione che scegliamo di vivere, ma chi è genitore soprattutto non lo dimentichi perché la mela non cade lontano dall’albero. Questa è la strada per costruire la pace per vivere in fraternità uniti accoglienti attraverso la stima e l’aiuto reciproco, il rispetto e l’accoglienza gli uni degli altri.

@unavoce – foto: fonte

Grazie della tua visita se vuoi rimanere collegato con noi iscriviti alla newsletter clicca qui