Segno di attenzione

 

Qualche tempo fa, viveva ancora papa Francesco, ci sorprese la sua presenza in Piazza San Pietro per il giubileo degli ammalati suscitando una riflessione suggeritami da un articolo apparso sul sito ufficiale del Vaticano: Vatican News, dove il Direttore sottolineava l’importanza della presenza.

“Anche nel tempo della realtà virtuale, nel tempo in cui crediamo di poter partecipare a tutto restando dietro allo schermo di un computer, l’esserci fisicamente è importantissimo. Esserci di persona, fare la fatica di viaggiare, di uscire, di attendere; fare la fatica di camminare, di avvicinarsi agli altri, di sudare, di esporsi al sole o alle intemperie ha senso per incrociare dal vivo lo sguardo di chi ci sta intorno, per sperimentare la compagnia degli altri, per essere parte di un popolo di pellegrini. Con il suo gesto non annunciato, il Successore di Pietro ci insegna che nulla sarà mai davvero sostituibile con la presenza fisica, con l’esserci. L’uscita del Papa sul sagrato di San Pietro è dunque di per sé stessa un messaggio più significativo di qualsiasi parola: nonostante la voce ancora flebile, nonostante le cannule per l’ossigeno, ha voluto essere lì”. (cfr. VativaNews)

Questo mi suggerisce una Nota anche per la nostra comunità. Pur avendo avviato un servizio di presenza con i mezzi di comunicazione vista la peculiarità della nostra comunità estesa sul territorio in continuo movimento e con servizi e turni, non toglie però l’impegno serio costante e puntale di partecipare alle nostre celebrazioni evitando di mettere negli stessi giorni impegni che se da una parte sembrano importanti e necessari (andare in giro, gita, corse ecc.) non sono il segno di una vera partecipazione alla vita della comunità.

La fatica se vuoi e comunque l’impegno a non mancare è segno di serietà di fede e di comunità. Prendiamo l’esempio del Papa e non manchiamo agli appuntamenti, che poi sono veramente esigui delle celebrazioni e attività della nostra comunità. Non è una lamentela la mia ma un fraterno richiamo a non perderci per strada e a dare il giusto valore alle cose.

Approfittiamo di questo tempo per avere giorni di pausa e vacanza o altro per staccare e poi così riprendere il cammino insieme, staccare ovviamente dalla comunità ma non dalla fede e dalla preghiera personale e comunitaria. Non perdere la partecipazione alla S. Messa, vai là dove ti trovi!.

@unavoce – foto: fonte

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