Non menefreghismo

 

Tutti vorremmo una vita senza problemi dove possiamo fare quello che vogliamo, dove poter amare ed essere mati, dove poter divertirsi senza tanti pensieri, avere una vita bella che rasenta la bella vita. Le cose quando sono troppo impegnative non ci piacciono, lavorare bisogna lavorare per vivere ma non vivere per lavorare e avere una vita dignitosa anche se qualche volta invidiamo quelli che hanno una vita super agiata, ci scandalizziamo delle guerre e del male che ci circonda ma non ci pensiamo più di tanto fin che non ci tocca, la salute la curiamo insieme al corpo e speriamo sempre di non capitare in mali tremendi. Non ci va di fare discorsi troppo seri né di morale né di politica o di altro, il nostro parlare è vuoto il più delle volte, affrontiamo discorsi senza sapere come sono le cose… e potrei continuare.

Vivere la vita in modo spensierato: non so, non voglio sapere, lasciatemi stare, faccio quello che desidero, mi diverto e vivo come voglio e con chi voglio, pretendo ma difficilmente dono tempo e presenza. Religione, Dio, morale, educazione, cultura sembrano essere sorpassati, siamo superficiali su tutto … pretendiamo il giusto ma senza tante menate come direbbero oggi. Rispetto sì, ma basta che non mi schiacciano i piedi. È questo uno degli stili di vita più presenti nel mondo moderno e non c’è età. Lo si dice dei giovani ma direi che è più dei grandi e i giovani semmai ci guardano e non si capacitano e quindi il più delle volte rinunciano sapendo intanto di avere le spalle coperte dalla famiglia.

In questo contesto parlare di valori di ideologie di religione o politica, di società o rispetto, uguaglianza o bene comune sembra tutto fuori luogo. Tutti con il dito puntato, ci diciamo moderni ma siamo esclusivi cioè escludiamo altri, quelli diversi, quelli che non la pensano come noi, quelli che non sono della nostra terra della nostra cultura.

Un quadro sociale che se da una parte sembra dirci che fin che vivo va così e poi si vedrà, ma dall’altra comprendiamo che è una vita vivacchiata e che con il tempo ci porterà ad essere infelici e a svuotarci, a non guardare oltre il nostro naso, il nostro comodo, il nostro tornaconto e in scala internazionale lo vediamo con i disastri che ci sono in giro, in una umanità arrabbiata e litigiosa, attenta al guadagno sulla pelle di altri, di popoli contro popoli.

Forse potremmo cercare di vivere una vita spensierata bella e serena sapendo accettare la vita per quello che offre, sapendo lavorare con criterio, sapendo accontentarci pur avendo obiettivi che ci permettano di vivere nell’intelligenza di una convivenza dignitosa facendo e non pretendendo solamente.

Cosa ci riserva la vita non lo sappiamo, certamente alcune situazione sono il frutto di nostre scelte, altre di un contesto e altre ancora fanno parte della vita normale. La fede la religione lo studiare il conoscere il lavorare l’impegnarsi per gli altri e non solo per noi stessi se sappiamo tenerli presenti nello stile della nostra vita ce la riempiranno in modo vero facendoci superare quella pigrizia che ci fanno chiudere gli occhi per non vedere per non sapere per none essere compromessi e coinvolti.

Prova a fare una verifica della tua vita, dello stile della tua vita e ritorna a una semplicità operosa, a una bellezza umile, a un a presenza gentile. Godi di quello che hai, impegnati per quello che desideri, ama e prega. La tua fede forse pigra va risvegliata sentendoti parte di un unico copro la Chiesa. Non guardare ciò che non va e basta ma guarda il bello che c’è in essa e così anche nella tua vita nella tua città nella tua famiglia.

Viviamo ansie e stress perché guardiamo cose inutili, facciamo confronti inutili, ci arrabbiamo e ci lamentiamo per tutto, abbiamo solo noi la ragione e gli altri sbagliano tutto.  Fermati, così non andrai da nessuna parte e sari un eterno infelice, un eterno lamentoso e solo la solitudine ti sembrerà che ti farà star bene, neppure la famiglia ti andrà bene, ti sei chiuso in te stesso. Alza lo sguardo accorgerti stupisciti e vivi con un po’ di autoironia senza far caso o dare peso a tutte le cose, il più delle volte sono sciocchezze che ci rubano la serenità. “Ama e fa ciò che vuoi”. Spensieratezza non è menefreghismo ma dare il giusto peso alle cose per quello che sono.

@unavoce – foto: fonte

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