non temiamo
“Nella sete di Cristo possiamo riconoscere tutta la nostra sete. E imparare che non c’è nulla di più umano, nulla di più divino, del saper dire: ho bisogno. Non temiamo di chiedere, soprattutto quando ci sembra di non meritarlo. Non vergogniamoci di tendere la mano. È proprio lì, in quel gesto umile, che si nasconde la salvezza”. (cfr. VaticanNews)
Nell’udienza generale di mercoledì scorso, il Papa ci ha ricordato una grande possibilità e il suo discorso mi ha colpito tanto che desidero oggi riprenderlo per condividere questi pensieri con voi, la possibilità di non temere di chiedere aiuto.
Le situazioni sono doppie chi chiede sempre senza impegnarsi a cambiare chi chiede sempre attenzione senza darne pretendendo e pensando che siano gli altri che sbagliano e chi invece si fa un cruccio su ogni cosa imputando a sé stesso ogni errore e quindi consapevole degli sbagli si chiede perdono e sa che il Signore perdona ma non chiede aiuto vuoi per orgoglio vuoi per timidezza vuoi per non dover rendere nulla a nessuno ma il fatto è questo.
Ora le parole della catechesi del Papa ci spronano chiedere aiuto quando il cammino si fa pesante.
“La sete di Gesù sulla croce è allora anche la nostra. È il grido dell’umanità ferita che cerca ancora acqua viva. E questa sete non ci allontana da Dio, piuttosto ci unisce a Lui. Se abbiamo il coraggio di riconoscerla, possiamo scoprire che anche la nostra fragilità è un ponte verso il cielo. Proprio nel chiedere – non nel possedere – si apre una via di libertà perché smettiamo di pretendere di bastare a noi stessi”. (cfr. VativanNews)
La sete di Gesù sulla croce è legittima ed è anche la nostra, allora fermiamoci e con fede e amore chiediamo aiuto quando la croce della nostra vita si fa pesante, quando sbagliamo, quando cadiamo. Talvolta l’aiuto è una semplice presenza una semplice chiamata messaggio confronto con serenità senza pensare di avere ragione e sfogarsi ma sfogarsi per comprendere che Dio ci ama sempre e comunque. Chiedi aiuto la comunità avrebbe anche questo scopo allora alla nostra dico a me e a voi impariamo ad accorgerci e ad esserci non solo a parole ma concretamente dando e supportandoci gli uni gli altri.
@unavoce – foto: fonte







