di scuola

La scuola è e rimane un caposaldo nella formazione di ogni persona e al di là dei limiti che può avere non dobbiamo sottovalutarla e metterci in collaborazione con essa in modo serio e intelligente. Così con questo spirito oggi voglio rivolgermi a tutti quei ragazzi che iniziano un nuovo anno scolastico a tutti i livelli. Prendo spunto per questa chiacchierata da una Lettera indirizzata ai giovani di don Tonino Bello e cosi raggiungere ogni giovane e ogni famiglia non per fare una “predica” ma per condividere il mio pensiero e ciò che mi appassiona nella vita e così offrire qualche minuto per fermarsi a pensare un attimo con occhi differenti.

C’è un tempo nella vita delle persone e dei giovani in modo particolare, dove dopo aver fatto un cammino a carattere religioso per qualche motivo s’interrompe. Sei giovane e il mondo è ai tuoi piedi: speranze, desideri, progetti, curiosità, perplessità, difficoltà … e in questo mio scriverti, ho la pretesa, forse ambiziosa, di poter riallacciare i rapporti o iniziarli, per rispondere, se lo desideri, alle domande che ti fai sulla vita in tutti suoi aspetti, oppure solo per dirti la mia stima ed amicizia.

Ora, non conoscendo con chiarezza ciò che anima le tue scelte di oggi, vorrei parlarti di quelli che sono i miei interessi, senza annoiarti e con la disponibilità di poter confrontarmi con te, se lo desideri, altrimenti solo per un saluto che ti raggiunge così con molta umiltà, attraverso queste righe.

In molti giovani c’è una chiusura all’aspetto religioso o sacro della vita e mi piacerebbe comprendere qual è il problema, se di problema si parla, o quali le motivazioni che portano, dopo un cammino cristiano e sacramentale, nella maggioranza di voi, a rinunciarvi. Posso capire la criticità di una struttura, quale la chiesa, o le singole comunità, ma ho anche il sospetto, che non ci sia chiarezza e soprattutto risposte esaurienti difronte a quelli che sono le domande che possono sorgere. O forse è solo pigrizia, o un valutare non importante un aspetto piuttosto che un altro della nostra vita. Così la domanda che mi pongo e forse con presunzione, me la pongo al posto vostro è: come vivere la vita con una forte passione, senza lasciarsi andare al non senso? Credo che l’unico modo per essere protagonisti, non passivi, della vita è quello di centrarla sull’amore, che non è una ideologia, né una filosofia, ma una relazione concreta. Pertanto, occorre aiutarci gli uni gli altri (genitori, educatori, insegnanti, allenatori …) a credere nell’amore e non solo nelle proprie capacità intellettuali o tecniche.  Amare, credo sia vivere il rapporto con la terra e con tutte le sue varie dimensioni: umane, intellettuali, fisiche … e religiose, insomma vivere la vita con una grande passione per ciò che abbiamo in questo momento.

Così mi permetto di suggerirti di “Amare la vita, non la bella vita, ma la vita bella”. “La bella vita è:

  • sinonimo di disimpegno e di ricerca di soddisfazioni immediate e passeggere;
  • desiderio di provare le sensazioni e le emozioni che si presentano ogni giorno;
  • voglia di “cogliere l’attimo fuggente” senza preoccuparsi del domani;
  • smania di vivere “alla giornata” scrollandosi di dosso ogni responsabilità. La vita bella, invece, è:
  • desiderio di un sapere che spinge alla conoscenza approfondita delle cose;
  • bisogno di coltivare rapporti sinceri, intensi e duraturi con gli altri;
  • capacità di affrontare con coraggio i sacrifici necessari per raggiungere gli obiettivi prefissati;
  • attitudine a coltivare il desiderio di percorrere sentieri impervi e inesplorati;
  • aspirazione a nutrire grandi sogni, a non sprecare le proprie energie fisiche, intellettuali e spirituali, a vivere con saggezza la propria libertà”. (cfr. don Tonino Bello)

Ora, quali sono le tue passioni? Quali gli amori per cui saresti disposto a tutto? Dio, Gesù, il sacro, l’aspetto spirituale della vita che posto hanno? Cosa ritieni veramente importante per te? …

“… Lo so. Non è facile! Era difficile ai miei tempi. Ed è diventato più difficile, oggi. Se vado indietro nel tempo mi vengono in mente i miei anni del ginnasio: un mare di dubbi. Dubitavo perfino della mia capacità di affrontare la vita. Che età difficile! Hai paura di non essere accettato dagli altri, dubiti del tuo charme, della tua capacità d’impatto con gli altri e non ti fai avanti. E poi problemi di crescita, problemi di cuore… Ma voi non abbiate paura, non preoccupatevi! Se lo volete, se avrete un briciolo di speranza e una grande passione per gli anni che avete… cambierete il mondo e non lo lascerete cambiare agli altri. Vivete la vita con una forte passione. Non recintatevi dentro di voi circoscrivendo la vostra vita in piccoli ambiti egoistici, invidiosi, incapaci di aprirsi agli altri. Appassionatevi alla vita perché è dolcissima. Mordete la vita! Non accantonate i vostri giorni, le vostre ore, le vostre tristezze con quegli affidi malinconici ai diari. Non coltivate pensieri di afflizione, di chiusura, di precauzioni. Mandate indietro la tentazione di sentirvi incompresi. Non chiudetevi in voi stessi, ma sprizzate gioia da tutti i pori. Bruciate… perché quando sarete grandi potrete scaldarvi ai carboni divampati nella vostra giovinezza. Incendiate… non immalinconitevi. Perché se voi non avete fiducia, gli adulti che vi vedono saranno più infelici di voi. Coltivate le amicizie, incontrate la gente. Coltivate gli interessi della pace, della giustizia, della solidarietà, della salvaguardia dell’ambiente. Il mondo ha bisogno di giovani critici… Diventate voi la coscienza critica del mondo. Diventate sovversivi…. Il cristiano autentico è sempre un sovversivo; uno che va contro corrente non per posa ma perché sa che il Vangelo non è omologabile alla mentalità corrente…” (cfr. don Tonino Bello)

Ecco, questo volevo con semplicità, dire e augurare, facendomi presente, come amico, nella vostra vita. Buon anno scolastico!

@unavoce – foto: fonte

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