Quello che abbiamo ricevuto

Restituire i doni ricevuti e restituirli agli altri per il ben di tutti, per il ben della Chiesa.

 

Io non sono intelligente e durante gli anni della scuola e della formazione ho sempre fatto il mio ma divertendomi e non sono mai stato un “secchione” come si potrebbe dire e credo che tutto è già stato detto, però nel mio cammino ho colto e preso quello che m’ispirava, l’esempio di confratelli, di persone che ammiravo, storie del passato e del presente che mi colpivano e così rileggendole, sulla mia vita, le ho fatte mie ovviamente sempre riportando le fonti ma facendo tesoro certo che il Signore anche con la mia pochezza potesse essere presente là dove la provvidenza mi mandava.

Ho incontrato persone uniche e speciali già dalla formazione, penso ai missionari della mia diocesi che venivano a trovarci e a parlarci della loro esperienza, ai professori che, se in quel tempo snobbavamo, oggi sono un tesoro prezioso di cose che ci hanno insegnato, uno stile di vita, ai parroci e ai vari confratelli e persone della comunità che ho servito, superiori e amici e alcune figure come Teresa di Calcutta, le suore della di Never, Fr. Roger fondatore della Comunità monastica Ecumenica di Taizè, San Giovanni Paolo II, … letture che ho fatto consigliatemi da persone che stimo e che mi hanno arricchito la conoscenza la fede e la spiritualità, padri e madri di famiglia che mi hanno aiutato a diventare più uomo … e potrei continuare. In questo, ancora oggi sono attento a cogliere da ogni situazione quello che mi aiuta a crescere: film, musiche, letture, studi, persone … e se in passato, un passato recente, Papa Francesco ci ha avvicinato alla vita e all’azione e alla spiritualità di san Francesco e al pensiero di Sant’Ignazio, oggi Papa Leone ci avvicina a Sant’Agostino e alla sua spiritualità. Differenti contesti e situazioni che tutte però hanno qualche cosa che mi aiutano a crescere e a diventare migliore, ad amare meglio, ad amare e servire con maggior deterimanzione la Chiesae a vivere secondo il Cuore di Cristo.

Viaggi, incontri, letture, vita di tutti i giorni, fallimenti e lavoro ci aiutano a crescere se sai accorgerti. Il mio studio quotidiano, la mia preghiera, il mio servizio mi portano a leggere a studiare e a preparare omelie incontri catechesi e così ho conosciuto, leggendo biblisti, teologi e altri esperti, molte situazioni arricchendo il mio cuore e la mia mente.

“Incontri persone che ti dimenticano. Dimentichi persone che incontri. Ma a volte incontri persone che non puoi dimenticare. Quelli sono i tuoi amici”. (Mark Twain)

Ora, questa lunga premessa perché l’elezione di Papa Leone, agostiniano, con le sue omelie messaggi e interventi e con il suo stile di vita, ci sta facendo conoscere maggiormente la spiritualità agostiniana e la bellezza che racchiude servendo la Chiesa con un sorriso che scalda il cuore e l’anima. Così leggendo e seguendo il suo ministero, prendo spunto per la mia vita, per la mia crescita, per il mio servire la Chiesa qui dove i superiori mi hanno inviato. In questo cammino oggi mi soffermo su alcune riflessioni che voglio condividere. Mi ha colpito una frase di un articolo al quale vi rimando per la lettura integrale: “Sant’Agostino insegna a restituire i talenti donati da Dio”. (cfr. VaticanNews)

“il dono di Dio che siamo non è fatto per esaurirsi così ma ha bisogno dell’amore che rende più simili a Dio … da quello che si dà si riceve qualcosa di realmente diverso, non oro o argento, ma la vita eterna, sarà mutata la cosa data perché sarà mutato colui che dà”. (cfr. o.c.)

“Dio è il tuo tutto. Se hai fame, Dio è il tuo pane; se hai sete, Dio è la tua acqua; se sei nelle tenebre, Dio è la tua luce che non ha tramonto; se sei nudo, Dio è la tua veste immortale … Carità, afferma, che si sposa con il primato di Dio nella vita cristiana e che ha portato uomini e donne, con i propri limiti, a fare cose che “forse mai avrebbero pensato di poter realizzare, permettendo loro di lanciare semi di bene che, traversando secoli e continenti, oggi hanno raggiunto praticamente tutto il mondo”. (cfr. o.c.)

“Fare del bene e farlo insieme, è un richiamo ai cardini del pensiero agostiniano ovvero la comunione, l’amicizia, l’unità. La Chiesa consta di tutti coloro che sono in concordia con i fratelli e che amano il prossimo”, da qui l’auspicio di Leone XIV di “una Chiesa unita, segno di unità e di comunione, che diventi fermento per un mondo riconciliato”. Unità che nasce dal sentirsi fratelli e sorelle perché ognuno è espressione dell’immagine di Dio.”. (cfr. o.c.) 

Questo, cari amici è il cammino che dobbiamo fare e se nella nostra comunità non c’è questo stile non costruiremo nulla, non ci arricchiremo l’un l’altro, non cresceremo in amore e testimonianza né per noi né per chi incontriamo nel nostro cammino. Impariamo pertanto tutti a donare quello che abbiamo ricevuto, le nostre doti, le nostre qualità, il nostro impegno … serviranno per costruire il Regno di Dio e un mondo migliore.

@unavoce – foto: collage persone conosciute

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