Eucarestia
“non c’è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati” (Atti 4,12)
L’Eucaristia come luogo di incontro con l’amore di Cristo che si dona “senza chiedere nulla in cambio. (Papa Leone XIV)
La mancanza di sacerdoti è una grande “disgrazia” per la Chiesa, così si esprime il Santo Padre parlando a un gruppo di giovani francesi in pellegrinaggio a Roma. L’occasione di leggere questo discorso al quale ti rimando al testo integrale, ci offre l’occasione per fermarci anche noi a riflettere sul grande dono dell’Eucarestia e del grande valore che il sacerdote ha nel cammino della vita cristiana e nella vita della Chiesa. Il Papa parla ai dei ministranti, ma credo che possano essere parole e pensieri che aiutino tutti a riscoprire la bellezza dell’Eucarestia.
Il mondo è distratto e nella sua distrazione, fatta da un forte individualismo, dimentica Dio quel Dio che ci ha amati da sempre e continua ad amarci. “Chi verrà in nostro soccorso? Chi avrà pietà di noi? Chi verrà a salvarci? … non solo dalle nostre sofferenze, dai nostri limiti e dai nostri errori, ma anche dalla morte stessa?”. Che cosa dobbiamo temere da un Dio che ci ha amati fino a questo punto? Che cosa potevamo sperare di più? Che cosa aspettiamo per ricambiarlo come merita? Gloriosamente risorto, Gesù è vivo presso il Padre, ora si prende cura di noi e ci comunica la sua vita imperitura”. (cfr. VaticanNews)
La risposta a questo amore che il Signore aspetta da noi è nell’Eucarestia, fonte e culmine di ogni nostra zione. Pertanto, “il luogo in cui si può sperimentare questo amore di Cristo è l’Eucaristia, “tesoro della Chiesa, il tesoro dei tesori”. “Di domenica in domenica” e “di generazione in generazione”, la Chiesa custodisce “con cura la memoria della morte e della resurrezione del Signore”. “La celebrazione della Messa ci salva oggi! Salva il mondo oggi!”, proprio perché in essa “tra le mani del sacerdote, e alle sue parole “questo è il mio Corpo, questo è il mio Sangue”, Gesù dona ancora la sua vita sull’altare, versa ancora il suo sangue per noi oggi. È l’evento più importante della vita del cristiano e della vita della Chiesa, perché è l’incontro in cui Dio si dona a noi per amore, ancora e ancora. Il cristiano non va a Messa per dovere, ma perché ne ha assolutamente bisogno; il bisogno della vita di Dio che si dona senza chiedere nulla in cambio!”. (cfr. o.c.)
Non ci rimane allora che rialzarci dal nostro torpore e rimettere Gesù al centro della vita. “In effetti, come non provare gioia nel cuore alla presenza di Gesù? Ma la Messa è, al tempo stesso, un momento serio, solenne, intriso di gravità. Possano il vostro atteggiamento, il vostro silenzio, la dignità del vostro servizio, la bellezza liturgica, l’ordine e la maestà dei gesti introdurre i fedeli nella grandezza sacra del Mistero”. (cfr. o.c.)
Nell’Eucarestia noi ritroviamo noi stessi, esprimiamo la nostra amicizia il nostro amore e troviamo forza per la vita quotidiana. “Essere “vicini” a Gesù, Lui, il Figlio di Dio, entrare nella sua amicizia! che destino inatteso! Che felicità! Che consolazione! Che speranza per il futuro”. (cfr. o.c.)
Facciamo della S. Messa il momento centrale delle nostre giornate delle nostre settimane, partecipiamo con fedeltà e con devozione, prepariamoci a questo momento comunitario uniti a tutta la Chiesa, pregando gli uni per gli altri e pregando perché il Signore continui a mandare sacerdoti alla Sua Chiesa.
Orario celebrazioni nella nostra Parrocchia
@unavoce – foto: fonte







