Nella quotidianità
Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. (Mt 6, 19 -21)
L’uomo è creato per essere santo, e se questa è la sua vocazione originale allora non può rimanere lontano da Dio. Il fine ultimo è Lui il Signore e se lo perdiamo di vista se non lo rimettiamo al centro delle nostre vite delle nostre vocazioni delle nostre scelte il rischio è di accumulare tesori su questa terra e perdere il cielo.
“La santità, infatti, è comunione con Dio che inizia in questa vita con il dono del Battesimo, si accresce nel cammino di grazia lungo tutta l’esistenza terrena per compiersi definitivamente nella gloria del cielo. Essa, dunque, è già da noi posseduta ma ancora in attesa della sua piena maturazione”. (cfr. P. Salvadori)
Tutto ciò sembra difficile presi da mille preoccupazioni che riteniamo più urgenti più importanti e condizionati dal mondo attento all’apparire più che all’essere, questo invito questa vocazione originaria sembra non avere spazio nel nostro quotidiano. Senza Dio non andremo da nessuna parte.
“Allora la domanda che potremmo farci è: “come possa l’uomo vivere la santità nella vita ordinaria, in cosa consista essenzialmente il cammino di progressiva santificazione a cui è chiamato. Il Santo Padre Benedetto XVI rispondeva a tale domanda con estrema chiarezza e semplicità: «essenziale è non lasciare mai una domenica senza un incontro con il Cristo Risorto nell’Eucaristia; questo non è un peso aggiunto, ma è luce per tutta la settimana. Non cominciare e non finire mai un giorno senza almeno un breve contatto con Dio”. (cfr. o.c.)
“il cammino di santità è possibile per tutti, in quanto Dio stesso con la sua presenza nell’uomo realizza in lui e con lui la sua santificazione. Per chi lo intraprende, nessun aspetto della vita resta più senza significato, nessuna opera buona senza merito, nessuna sofferenza senza redenzione, nessuna lotta spirituale può scoraggiare. Davvero con Dio e senza Dio tutto cambia nella vita dell’uomo”. (cfr. o.c.)
Non facciamoci allora mancare gli appuntamenti che ci mettono in collegamento con Dio, non basta essere brave persone, non basta fare la carità, accorgersi degli altri, esserci … ma bisogna fermarsi davanti al Signore nell’Eucarestia vivere di questo cibo spirituale per vivere la nostra umanità e la nostra santità. Sii fedele alla celebrazione Eucaristica!
@unavoce – foto: Interno Parrocchia dei Militari “Madonna di Loreto” – 15° Stormo







