di preghiera
In un mondo che pensa di essere efficiente ed efficentista dove tutto è legato al guadagno e al successo la preghiera sembra non andare di moda e lo vediamo anche nelle nostre comunità. Si fatica a trovare tempo si pensa che non serva anche tra noi cristiani vedendo le cose come vanno, ma se perdiamo questo dialogo personale e comunitario con Dio si diventa vuoti e non rispettando più Dio qualunque religione frequentiamo qualunque credo professiamo la vita si svuota limitando tutto al materiale dimenticando la dimensione verticale e lo spirto si svuota la bellezza diminuisce la pace l’amore e la fratellanza vengono meno.
Ora, “Nel 1844 nasce l’Apostolato della Preghiera (AdP) ad opera del p. Francesco Saverio Gautrelet S.I., in Francia, in uno studentato della Compagnia di Gesù … la cui missione è quella di offrire la nostra preghiera e la nostra vita a servizio delle sfide dell’umanità e della Chiesa. Ogni anno il papa ci affida le sue intenzioni di preghiera come una chiamata per divenire ogni giorno più disponibili alla missione di compassione per il mondo, secondo il dinamismo del Cuore di Gesù. Le intenzioni di preghiera sono frutto di un lungo processo di discernimento che parte da proposte provenienti da tutti i continenti, dai dicasteri e Congregazioni della Santa Sede. Alla fine di questo processo, il papa sceglie le 12 intenzioni di preghiera affidandole a tutti i fedeli, come orientamento per la nostra vita e per la nostra missione”. (Cfr. Rete mondiale di preghiera)
Questa rete mondiale di preghiera è uno strumento per collegarci insieme per indirizzare la preghiera con la consapevolezza che uniti si costruisce e non si divide.
Così ogni mese il santo Padre da un indirizzo di preghiera che per questo mese di ottobre è: “Per la collaborazione tra le diverse tradizioni religiose. Preghiamo perché noi credenti di diverse tradizioni religiose lavoriamo insieme per difendere e promuovere la pace, la giustizia e la fratellanza umana”. (Cfr. VaticanNews)
Uniamoci a questa rete di preghiera e non dimentichiamo mai di coltivare la nostra vita spirituale, la nostra preghiera. Impariamo ad essere fedeli e ad affidarci al Signore con umiltà e disponibilità alla sua volontà.
@unavoce – foto: fonte







