Educare

 

Ognuno di noi ha delle responsabilità, chi di famiglia, o di lavoro, di relazioni … e molti di noi hanno ruoli educativi … insomma in modi diversi e responsabilità differenti ognuno di noi fa l’esperienza di essere capo, di essere a capo con responsabilità di vario genere e questo porta anche a un controllo di quello che viene fatto, richiesto ed educato.

Quali allora le caratteristiche di chi nella società o in famiglia o nel privato deve avere? Credo che la prima sia quella di sapersi accorgere, di saper vedere oltre e di esserci, di condividere. Sono, credo, gli elementi fondamentali che nascono da una conoscenza, una formazione e una cultura di vita che va oltre le nostre personali conoscenze.

Non serve essere laureati per fare il genitore né per qualsiasi lavoro, per alcuni è necessaria una conoscenza della materia più approfondita più specifica ma per tutti è indispensabili avere quelle caratteristiche che vi ho citato poc’anzi.

Ora perché questo discorso? Perché credo sia importante avere il controllo di noi stessi per saper guidare altri. Un bravo genitore è colui che sa esserci, guidare, suggerire, accorgersi e dare il buon esempio sapendo dire anche no, così il datore di lavoro qualunque esso sia e così anche nella vita privata, nelle relazioni che ognuno di noi coltiva. Il “capo” ha l’accortezza di sapere non per il pettegolezzo, non per il gusto di sapere ma perché può vagliare e indicare la strada, correggere e aiutare.

Forse, noi dimentichiamo troppo spesso questo, pretendendo rispetto attenzione e dimenticando il ruolo che abbiamo. Se vuoi essere amico, fai l’amico senza chiedere in cambio, se vuoi essere genitore vero autentico, devi esserci e dare il buon esempio e non solo parole, devi accorgerti senza parlare o chiedere. Se sei responsabile di altri, che sia sul lavoro o nella vita privata o in qualsiasi tipo di comunità devi accorgerti, comprendere dagli occhi, dalla vita dalle espressioni e questo comporta attenzione e formazione continua.

Conoscere ci permette di comprendere senza tante parole ma con una presenza attenta che sa accorgersi. Chi ha questo ruolo non deve cercare popolarità ma la verità, l’amore e l’attenzione verso chi deve curare, sapendo attendere e capaci di accompagnare nel cammino della vita. 

@unavoce – foto: fonte

Grazie della tua visita se vuoi rimanere collegato con noi iscriviti alla newsletter clicca qui