Scuola di vita
Dio non ha paura del tempo che passa, perché è Signore anche dell’attesa. Così, anche il nostro tempo “inutile”, quello delle pause, dei vuoti, dei momenti sterili, può diventare grembo di risurrezione. Ogni silenzio accolto può essere la premessa di una Parola nuova (cfr. Papa Leone XIV)
Per consuetudine, nata ormai lontana nel tempo, mi alzo molto preso la mattina e in questo tempo dove il servizio mi ha portato, risiedo in una piccola oasi verde, alle prime ore del mattino ancora nel buio quasi al termine della notte, la voce che sento è il “grande silenzio”, in seminario alle prima ore del giorno ci recavamo in chiesa in silenzio, alla sera dopo un certo orario si faceva silenzio e così in altri momenti della giornata, un silenzio rigenerante che in primavera veniva e anche ora è interrotto dal solo canto gentile degli uccelli o dalla campana che richiamava alla preghiera o agli appuntamenti comuni.
Il silenzio è fonte di rigenerazione della mente del cuore e dell’anima e quei brevi passi che mi dividono oggi dalla camera alla chiesa sono un cammino claustrale dove la mente e gli occhi, guardando il cielo stellato, si rigenera. Il silenzio è fondamentale nella nostra vita, noi uomini moderni abituati al rumore alle corse infinte per i mille impegni ci siamo abituati al rumore al puto che il silenzio ci mette a disagio. Anche in chiesa i tempi liturgici di silenzio fatichiamo a viverli ma oggi queste mie parole per aiutarci insieme a riscoprire questo elemento della nostra vita.
“Noi facciamo fatica a fermarci e a riposare. Viviamo come se la vita non fosse mai abbastanza. Corriamo per produrre, per dimostrare, per non perdere terreno”, ma “la speranza cristiana non nasce nel rumore, ma nel silenzio di un’attesa abitata dall’amore”. In un mondo che cambia velocemente e in cui si è abituati ad avere tutte le risposte a portata di mano, il Papa invita a scoprire la presenza e l’amore di Dio nelle situazioni di attesa e nei fatti della vita che non possono essere controllati”. (cfr. VaticanNews)
Potrebbe esserci utile riscoprire questo tempo di silenzio anche in famiglia. Le parole, il confronto l’organizzazione necessitano di parole e sono importanti, ma anche i tempi di silenzio sono altrettanto utili per noi la nostra famiglia e la nostra vita. Intanto il silenzio aiuta ed educa a parlare solo se necessario e con parole sagge, dall’altra ci permette di pensare e risposare la mente e il corpo.
Riprendi questo valore nella tua vita, creati spazi di silenzio dove nessun rumore andiamo a cercare ma godere di questa voce che non dice nulla e lascia parlare il cuore. Silenzio che s’impara con l’impegno a partire dalla chiesa, quando vini in parrocchia alla celebrazioni entra in silenzio rimani in silenzio e il tuo cuore la tua mente e le tue labbra siano di preghiera di contemplazione, di riflessione.
Fai silenzio, fai tacere le voci e anche quando arriva la comunità rimanda a dopo e rimani raccolto in silenzio aiuterà la tua preghiera, rispetterà la preghiera tua e degli altri, educherà a pensare prima di parlare.
Non avere paura dei tempi vuoti dei silenzi delle pause, ti può sembrare che il tuo cuore sia vuoto e la tua testa deserta, lascia non preoccuparti guarda il tabernacolo senza dire nulla fai le tue cose in casa senza rumore ascolta la voce del silenzio sono la premessa di “parole nuove”, sono l’anticamera per incontrare il Signore.
@unavoce –foto: fonte







