gettati
«A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». (Mc 4, 30-32)
Non so se avete sentito parlare di Nicolò Govoni lo abbiamo visto intervenire recentemente a Roma in Piazza San Pietro al giubileo dei Giovani. Credo che valga la pena conoscere la sua opera e per questo vi rimando a al suo sito dove possiamo scoprire la sua opera “STILL I RISE” ma anche molto altro è entusiasmante la grandezza e ampiezza della sua opera e della sua fondazione.
Qui poi vi rimando ad una iniziativa teatrale e vedete il calendario troverete delle date vicino a voi: “L’uomo che costruiva il futuro” di e con Nicolò Govoni, Regia Gioia Battista. “L’uomo che costruiva il futuro” racconta una storia straordinaria, quella di Nicolò Govoni, adolescente catalogato “difficile’’ che a vent’anni lascia tutto e decide di dedicarsi al suo sogno: costruire un futuro migliore per le bambine e i bambini di tutto il mondo. Scuole, educazione, indipendenza e libertà. Mattone dopo mattone, Nicolò affronta prima un lungo periodo di volontariato in un campo profughi e poi decide assieme a Giulia Cicoli e Sarah Ruzek di fondare Still I Rise, organizzazione umanitaria che apre scuole per bambine e bambini vulnerabili tra Grecia, Yemen, Siria, Kenya, Repubblica Democratica del Congo e Colombia. Questo è solo l’inizio di una storia incredibile che ha cambiato molte vite attraverso un “metodo” di studio innovativo in cui al centro di tutto c’è la persona, la consapevolezza, la conoscenza, la bellezza e la gioia. Still I Rise è la prima no-profit al mondo a offrire gratuitamente il Baccalaureato Internazionale ai profughi. Nel 2020 Nicolò è stato nominato al Premio Nobel per la Pace. Nicolò sul palco racconta un viaggio ancora in corso, una storia fatta di persone e molte sfide, di ostacoli, con l’obiettivo di raggiungere i traguardi immaginati, questo è un viaggio che tutti noi dovremmo fare per iniziare a cambiare un pezzo di mondo”. (cfr. corvinoproduzioni)
Lasciamoci avvolgere da questo entusiasmo dal successo di questo cambiamento. E’ un piccolo grande seme gettato che cresce avendo cura avendo pazienza ma con determinazione poter costruire un “mondo possibile”, titolo anche di uno dei suoi libri.
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Impariamo anche noi a gettare semi di bene, di pace, di misericordia, di attenzione nel nostro quotidiano, negli incontri, nelle pieghe di ogni giorno. Educhiamoci al bene ed educhiamo al bene, un piccolo seme può portare grandi frutti.
@unavoce – foto: fonte







