L’Eucarestia

“che vita meravigliosa è quella del sacerdote che, al centro di ogni sua giornata,” tramite la Messa “incontra Gesù in modo così eccezionale e lo dona al mondo”. (Papa leone XIV)

Riporto ora alcuni passaggi di un discorso pronunciato da Papa Leone XIV ai ministranti francesi in pellegrinaggio a Roma in occasione del Giubileo, rimandandoti alla lettura integrale, del testo. Parole che valgono per ognuno di noi, per ogni vocazione, parole che animano il cuore di chi è ancora alla ricerca della sua vocazione che è alla ricerca di Dio.

“Davanti ad un mondo che “va male, che deve affrontare sfide sempre più gravi e inquietanti” come la sofferenza, la malattia, la disabilità, il fallimento o ancora la perdita di una persona cara “Chi verrà in nostro soccorso?  Chi avrà pietà di noi? Chi verrà a salvarci? … non solo dalle nostre sofferenze, dai nostri limiti e dai nostri errori, ma anche dalla morte stessa?” … solo Gesù viene a salvarci, nessun altro: perché solo Lui ha il potere di farlo – Egli è Dio Onnipotente in persona – e perché ci ama”. “Egli ha donato la sua vita per noi offrendola sulla croce. Infatti, non c’è amore più grande di dare la vita per chi si ama” … “Dio, il creatore del cielo e della terra, ha voluto soffrire e morire per noi creature. Dio ci ha amati fino a morirne! Per farlo, è disceso dal cielo, ha umiliato sé stesso e si è fatto simile agli uomini”. Che cosa dobbiamo temere da un Dio che ci ha amati fino a questo punto? Che cosa potevamo sperare di più? Che cosa aspettiamo per ricambiarlo come merita? Gloriosamente risorto, Gesù è vivo presso il Padre, ora si prende cura di noi e ci comunica la sua vita imperitura.

Il luogo in cui si può sperimentare questo amore di Cristo è l’Eucaristia, “tesoro della Chiesa, il tesoro dei tesori”. “Di domenica in domenica” e “di generazione in generazione”, la Chiesa custodisce “con cura la memoria della morte e della resurrezione del Signore”. “La celebrazione della Messa ci salva oggi! Salva il mondo oggi!”, proprio perché in essa “tra le mani del sacerdote, e alle sue parole “questo è il mio Corpo, questo è il mio Sangue”, Gesù dona ancora la sua vita sull’altare, versa ancora il suo sangue per noi oggi”. È l’evento più importante della vita del cristiano e della vita della Chiesa, perché è l’incontro in cui Dio si dona a noi per amore, ancora e ancora. Il cristiano non va a Messa per dovere, ma perché ne ha assolutamente bisogno; il bisogno della vita di Dio che si dona senza chiedere nulla in cambio!

Citando un versetto di San Pietro tratto dagli Atti degli Apostoli che dice “non c’è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati”…“Imprimetele nel vostro cuore; e mettete Gesù al centro della vostra vita”… armati di speranza”, nei momenti “difficili di dubbio, di sconforto e di tempesta, come un’ancora sicura, gettata verso il cielo, che vi permetterà di continuare il cammino”.  In effetti, come non provare gioia nel cuore alla presenza di Gesù? Ma la Messa è, al tempo stesso, un momento serio, solenne, intriso di gravità. Possano il vostro atteggiamento, il vostro silenzio, la dignità del vostro servizio, la bellezza liturgica, l’ordine e la maestà dei gesti introdurre i fedeli nella grandezza sacra del Mistero”. (cfr. VaticanNews)

La S. Messa è il bene grande, la perla preziosa, il vero respiro della Chiesa prima di ogni altra azione di ogni altra attività. L’Eucarestia è la nostra vera ricchezza. Partecipiamo all’Eucarestia con desiderio, con devozione, con amore. Pregate per i sacerdoti, pregate per le vocazioni al sacerdozio e andiamo alla S. Messa con il desiderio di Dio nel cuore, con la voglia dell’incontro dell’intimità con Lui, questa è la nostra vera forza: l’amore che si dona e si offre ogni volta per noi.

@unavoce – foto: fonte

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