Consacrati e Popolo
Un richiamo ai consacrati da parte del Papa in un recente incontro giubilare ma che risuona per ogni cristiano, per ogni uomo e donna di buona volontà. Impegno dei consacrati ma che vale per tutti e insieme alle nostre comunità, alle nostre società, al mondo intero lavorare per costruire ponti, per vivere in armonia e in pace con uno sguardo che crea e non distrugge, che ama e non odia, che cammina e non ferma il fratello e la sorella accanto a se.
“… C’è un bisogno profondo di speranza e di pace che abita il cuore di ogni uomo e donna del nostro tempo e voi, consacrate e consacrati, volete farvene portatori e testimoni con la vostra vita, come divulgatori di concordia attraverso la parola e l’esempio, e prima ancora come persone che portano in sé, per grazia di Dio, l’impronta della riconciliazione e dell’unità. Solo così potrete essere, nei vari ambienti in cui vivete e operate, costruttori di ponti e diffusori di una cultura dell’incontro, nel dialogo, nella conoscenza reciproca, nel rispetto per le differenze, con quella fede che vi fa riconoscere in ogni essere umano un solo volto sacro e meraviglioso: quello di Cristo …
Nella quotidianità di ogni consacrato è importante “l’impegno per la fraternità universale, l’attenzione per le persone più povere, la cura del creato” e per questo ciascuno deve “creare e promuovere ambienti e strutture di fraternità, dove sia vinta la povertà, sia messa al centro la dignità della persona umana e si dia ascolto al grido della ‘casa comune’”, continua Leone XIV, che invita proprio a farsi “custodi e promotori” di tali “ambiti di servizio” …
Infine, Leone ricorda che Dio è “Colui nel quale abbiamo posto la nostra fiducia e per il quale ‘nulla è impossibile’”, e dunque “speranza che non delude e che permetterà alla vita consacrata di continuare a scrivere una grande storia nel futuro”. Da qui l’incoraggiamento a consacrate e consacrati a continuare “con questa fiducia” il loro “cammino” e la promessa di “un ricordo speciale nella preghiera” … (cfr. VaticanNews)
Svegliare il mondo è la vocazione dei consacrati a Dio. Svegliare il mondo dal torpore in cui è caduto, svegliare il mondo dall’odio e dalla cattiveria, dalla maleducazione, dalla mancanza di rispetto, svegliare il mondo e aiutarlo a ritrovare la sua vera vocazione al bene alla concordia alla fraternità, lavorando tutti insieme ognuno con le sue doti le sue capacità a costruire giorno per giorno pace e bene, bellezza ed eleganza, amore e fraternità con atteggiamenti, scelte di parole, iniziative che siano di inclusione e non di esclusione che aiutino a fermarsi a riflettere a conoscere e a non avere preconcetti, riportando ai valori veri autentici della vita e non solo ai proprie interessi, questo è l’impegno dei cristiani ognuno secondo la sua vocazione.
@unavoce – foto: fonte







