Segni simboli gesti

La nobilita, la bellezza, l’armonia, la capacità di uscire fuori dall’ordinario della vita quotidiana per farci entrare nello spazio sacro di Dio: questi e solo questi sono i criteri in base ai quali devi distinguere ciò che può essere accolto e ciò che non può essere accolto nelle celebrazioni liturgiche. (cfr. paramentisacri)

 

La fede s’incarna nella liturgia qualsiasi religione ha le sue liturgie parole canti gesti abiti che ci portano idealmente in un’altra dimensione. Forse per chi non ha fede o chi non frequenta una religione queste mie parole possono sembrare strane e non necessarie. Molte cose più importanti alcuni sottolineano e anche persone e religiosi cattolici trasformano le liturgie in momenti conviviali in feste che non hanno nulla di scaro, belle magari ma che non ci aiutano alla dimensione spirituale alla sacralità di quello che si celebra di quello che si fa memoria. La trazione non il tradizionalismo ma la fedeltà ai riti liturgici come la Chiesa ci dice senza trasformali in altri eventi.

Provate a pensare alle liturgie civili personali famigliari quanta cura quanta attenzione all’invitato in casa vostra a quell’evento che ricorda o celebra un momento particolare quell’incontro … si mette cura si cerca di creare il clima giusto il posto … ma nella nostra attuale società dove si mischia tutto dove andare a teatro è lo stesso che andare alla partita di calcio allo stadio, dove andare alla Santa Messa o in Chiesa è come andare a una rappresentazione qualsiasi a un museo … si perde la bellezza di una sacralità che invece ha lo scopo di ricordarci che non siamo solo carne ma anche spirito non solo cose ma anche cuore e anima.

Preparatevi a partecipare alle celebrazioni nelle vostre comunità con impegno eleganza attenzione raccoglimento state accanto i vostri sacerdoti e a loro chiedete che la celebrazione rispecchi questa sacralità dove canto azione liturgica parole silenzio siano calibrati con attenzione aiutandoci a entrare nel mistero e pregare con devozione e non solo smarcare una presenza.

La liturgia ha un linguaggio simbolico e se ogni cosa deve essere spiegata significa che il simbolo non è efficace i simboli sono immagine di quella sacralità e esprimono la divinità di Dio. Da qui l’importanza di non banalizzare questi simboli e che siano ben curati ed essi esprimeranno il vero significato del fare memoria. Non confondiamo la liturgia con un’opera teatrale, con una rappresentazione qualsiasi la nostra società attenta all’immagine rischia di confondere il senso profondo di questi momenti trasformandoli in altro.

Conoscere la liturgia sarà impegno della formazione e della catechesi, la celebrazione poi è l’espressione di questa conoscenza ma anche a chi arriva a digiuno di tutto la nostra presenza attenta i nostri movimenti i nostri canti le nostre parole coinvolgeranno in un’aurea sacra che li aiuterà ad avvicinarsi al mistero alla divinità alla sacralità della vita.

Importante questo aspetto che va coltivato ogni girono nel quotidiano nella serietà e nell’attenzione alle cose in casa vostra perché quella sarà la prima espressione dell’amore che avete verso gli altri.

“Ecco un aspetto troppo spesso dimenticato o trascurato: le prescrizioni liturgiche e uno stile liturgico adeguato e solenne non sono cose esteriori o, peggio, lussi che un sacerdote non deve concedersi, ma esprimono concretamente questa realtà della rivelazione del corpo e sangue di Cristo. Affinché possiamo dire che “la migliore catechesi sull’Eucaristia è la stessa Eucaristia ben celebrata”. (Cfr. Sacramentum caritatis, 64)

La cura la premura l’attenzione nelle cose quotidiane sono il segno che ci tenete a quello che siete a quello che fate. Senza Eucarestia non c’è carità, senza Eucarestia non c’è amore. Penitenza perdono coletta convivialità sono i simboli di quella carità che deve essere vissuta nel quotidiano ma che prende la sua forza in quella liturgia bel curata e alla quale partecipiamo con devozione per poi incontrare Cristo nei fratelli con lo stesso stile.

@unavoce – foto: fonte

Grazie della tua visita se vuoi rimanere collegato con noi iscriviti alla newsletter clicca qui