Vi riconosceranno

 

“Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati”. (Gv.15, 9-12)

“a tutti la visione cristiana della vita fondata sul Vangelo” (Papa Leone XIV)

 

In un mondo che vuole eliminare Dio, che uccide le religioni e che in nome di una fede compie atrocità e sappiamo che non è una novità nella storia dell’umanità, oggi voglio soffermarmi su questo aspetto con la certezza che tutti abbiamo bisogno di ricomprendere il Vangelo. Abbiamo bisogna di fermaci e come persone pensanti, riflettere sulla nostra presenza in questa società moderna che ha capacità elevate di progresso ma che rischia di svilire i valori e senza preconcetti affrontarli con rinnovato slancio per vivere in armonia tutti insieme su questo pianeta. Oggi siamo sommersi da tanti eventi ma alla fine ognuno rimane chiuso nel suo guscio è ora di affrontare con intelligenza e rispetto la vita gli uni degli altri.

Il Vangelo, il messaggio cristiano ha oggi ancora un valore condivisibili nella vita sociale? E’ la domanda che mi spinge a soffermarmi in questa chiacchierata con voi. I valori evangelici che si sposano con la vita civile credo possano essere così elencati: la fedeltà, l’amore incondizionato e il reciproco sostegno, che si traducono in principi come la lealtà, il rispetto, la comprensione e l’aiuto reciproco nella vita quotidiana. Pertanto la valorizzazione della comunità e di conseguenza la sua crescita spirituale si riflettono nel vivere i propri doveri e responsabilità all’interno della società. 

Proviamo ora a leggere i valori cristiani calati nella vita sociale: Il concetto evangelico di fedeltà si applica alla vita civile come impegno ad essere leali e onesti nelle relazioni, sia personali che professionali e comunitarie. L’amore incondizionato e il servizio verso gli altri sono principi che possono essere vissuti nella vita di tutti i giorni attraverso atti di gentilezza, compassione e aiuto reciproco verso i colleghi, i vicini e la comunità. Il dovere di comprendere e perdonare i difetti altrui è una virtù che può essere applicata nella gestione dei conflitti e nella costruzione di relazioni positive nel contesto sociale. La crescita nella fede e la partecipazione alla comunità religiosa possono tradursi in un impegno civile per il benessere comune e per la costruzione di una società più giusta ed equa. 

Ora, come questi valori possiamo applicarli nel quotidiano? Credo che alla base ci sia l’impegno nel vivere una vita di integrità attraverso scelte di azioni oneste e responsabili in ogni settore della vita, da quella famigliare a quella professionale e sociale. I valori di amore e servizio penso possano incoraggiarci ad essere solidali con chi è in difficoltà, una solidarietà concreta fatta di gesti ma anche di parole che aprano al dialogo e all’accoglienza partecipando alla vita sociale e alle iniziative ecclesiali in questo campo con azioni concrete.  L’etica evangelica promuove la lealtà verso le istituzioni civili e il rispetto delle leggi, purché queste non siano in contrasto con la legge divina, e questo ci pone nel cammino di una vita corretta e disciplinata, rispettosi delle regole portandoci a difendere e lavorare per la dignità e il rispetto reciproco.

Comprendete da voi stessi che tutto questo ci impone un cambiamento di mentalità, un non massificarci alle logiche di questo mondo ma riportando Cristo al centro delle nostre scelte delle nostre azioni delle nostre parole. Ci vorrà pazienza ma dobbiamo iniziare a guardare con occhi cristiani la vita e le scelte che facciamo.

Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri»”. (cfr. Gv 13, 34-35)

@unavoce –foto: fonte

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