L’Educazione
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. (1 Cor. 13, 13)
Può sembrare sciocco, banale o non opportuno questo discorso e nessuno si offenda, tutti abbiamo bisogno di riflettere, anche chi scrivere, ma credo sia necessario dircelo e la citazione delle lettere di San Paolo ai Corinzi apre questa pensiero che voglio condividere.
Più mi guardo in giro e più vedo un calo di buona educazione e la cosa che mi stupisce è che lo vedo nei grandi che dovrebbero essere gli esempi dei giovani, quindi poi non diciamo che i giovani di oggi sono maleducati. I “maranza” che ci disturbano e disturbano la società sono figli educati male o addirittura mai educati e mi domando come saranno i genitori?
Vediamo, girando per le nostre città, violenza verbale e fisica per ogni stupidaggine, un posto in autobus, un sosta al semaforo, una fila in un negozio … le persone hanno o stanno perdendo la pazienza, l’eleganza delle parole e dei gesti. C’è una continua rivendicazione per questo o quel diritto ma mai nessun dovere. Le regole sono per non essere rispettate e solo criticate a priori se non quando ci vengono a nostro vantaggia, allora le ricordiamo ma non le rispettiamo. Per contestare si vincolano le altre libertà le altre idee le altre fedi gli altri modi di vita.
Un male non solo dell’occidente ma diffuso in tutto il mondo dal nord al sud, dai ricchi e dai poveri. La nostra umanità ha perso il senso della vera eleganza. La vera eleganza non è un modo di vestire. Ho conosciuto persone vestite modestamente che facevano trasparire dai loro abiti una grande dignità. Ho visto persone con livelli scolastici bassi ma con una eleganza fatta di grazie, prego, permesso, per favore e scusa.
Impariamo allora la vera eleganza non critichiamo a priori e vestiamo come vogliamo senza mancare al buon gusto alla decenza comprendendo i posti e le occasioni che frequentiamo i luoghi che viviamo, anche questo è segno di eleganza: il rispetto. Non dimentichiamo le buone maniere perché allora puoi anche vestire bene firmato e costoso ma se non sarai educato i tuoi abiti saranno solo un travestimento. Sari una persona finta, falsa capace di puntare il dito e di non prendersi le proprie responsabilità di fingere verso gli altri una vita che non hai, arrabbiandoti quando qualcuno te lo farà notare, un qualcuno come Gesù dove nel Vangelo ci ricorda, forse qualcuno potrebbe dire “banalmente”, le regole della vita quelle regole che poi nessuno segue, regole fatte di rispetto di accoglienza di amore di passione di sacrificio dandoci Lui stesso l’esempio.
La vera eleganza nel Vangelo è un’attitudine interiore, non un aspetto esteriore. Si manifesta nell’autenticità, nel rispetto, nella dignità, nella forza di non reagire alla bassezza e nel vivere con serenità e gioia profonda, basata sull’amore e non sul possesso. È un’eleganza che non cerca approvazione e si dimostra nel perdono, nella generosità e nel saper rimanere integri di fronte alle difficoltà. Questa è la base della fede che si esprime in una religione in uno stile di vita, criticabile come ogni cosa umana, ma che ci ricorda e ci deve ricordare la dignità delle persone tutte, non solo noi stessi.
- Già in un altro nostro articolo: L’ELEGANZA DI DIO
@unavoce foto: fonte







