Nelle due specie
Non mi voglio cimentare in una lezione di liturgia o storia liturgica per affrontare questo argomento della comunione sotto le due specie, che lascio alla curiosità e allo studio personale, ma offrire un’occasione spirituale per il tempo di Avvento, pertanto raccogliendo una richiesta della comunità per le celebrazioni Eucaristiche delle quattro domeniche di Avvento verrà distribuita l’Eucarestia sotto le due specie, pane e vino, con l’approvazione del Vescovo come prevedono le norme della Chiesa (vedi Nota Pastorale CEI).
Premetto che non si fa abitualmente la comunione sotto le due specie, se non in alcuni casi autorizzati, pertanto la decisione non è lasciata all’arbitrio del singolo sacerdote, ma regolamentata a livello più alto per garantire uniformità e rispetto e salvaguardare la sacralità di questa azione.
Ora, essendo la nostra comunità, un piccolo gruppo, diventa questa opportunità un’occasione per riflettere sull’Eucarestia in modo più pieno e poter vivere questo momento con maggiore devozione offrendo occasione per una giusta formazione e preparazione e una crescita spirituale e teologica del Mistero che si celebra.
Sarà per la nostra Parrocchia una opportunità in questo tempo per recuperare il senso più vero di questo pasto famigliare attorno alla stessa tavola: l’Altare del Signore. Quindi preparandoci convenientemente (occasione per recuperare la fedeltà alla confessione) sarà distribuita, come dicevo, la comunione sotto le due specie.
Sarà per noi un tempo per valorizzare l’Eucarestia, la sua partecipazione e la sua previa preparazione personale e comunitaria. La Chiesa per salvaguardare la sacralità di questo momento ha stabilito alcune norme, come vi accennavo poc’anzi, che rispettiamo sulle indicazioni del nostro Arcivescovo l’Ordinario Militare che concedendoci questa opportunità, cogliamo per vivere questa esperienza con grande responsabilità e devozione per prepararci attraverso un cammino di formazione e preghiera in preparazione al dono del Natale del Signore.
@unavoce – foto: fonte







