li avvolse di luce

In questo giorno di vigilia della grande solennità del Natale del Signore vi lascio una meditazione del Card. Inos Biffi e qui vi riporto l’inizio per lasciare a voi la lettura integrale per vivere questa vigilia in preparazione della Solenne S. Messa della notte:

“Nell’oscurità, nel silenzio notturno di una campagna remota dall’abitato, nell’umiltà di un piccolo villaggio lontano dai centri che fanno notizia, nasce tra noi il Figlio di Dio. All’umanità – sempre attenta a tutte le novità e a tutti i pettegolezzi – sfuggono di solito gli eventi che sono davvero grandi e decisivi. Così è stato anche per questo prodigio incredibile dell’amore di Dio: nessuno degli storici antichi, nessuno dei cronisti di Roma, di Grecia, di Palestina, ha registrato il Natale di Cristo. Solo dei poveri pastori, che vegliavano facendo la guardia al loro gregge (Lc 2, 8), si avvedono dell’avvenimento, sono chiamati a partecipare al gioioso mistero, entrano come attori nella scena indimenticabile del presepio.

Essi trovano in questa vicenda un posto privilegiato in grazia della loro semplicità e in grazia del dono di luce che scende su di loro dal cielo; per la semplicità dei loro cuori, che ignorano le complicazioni della scienza, le sottigliezze della teologia, le aride preziosità dei letterati, e per la luce dall’alto che ha improvvisamente rallegrato la loro solitudine e la loro emarginazione: La gloria del Signore li avvolse di luce (Lc 2, 9).

Queste due grazie appunto chiediamo oggi a Dio: un cuore semplice e un po’ di luce dall’alto. Senza questi doni anche noi siamo ciechi e non percepiamo la presenza del Salvatore: tanto più ciechi quanto più crediamo di essere illuminati e sapienti.

Noi avvertiamo talvolta l’angoscia di chi è sì ricco di strumenti tecnici, di mezzi raffinati al servizio del nostro benessere, di progetti sempre più ambiziosi di trasformazione dell’universo; ma si ritrova poi con se stesso, di fronte all’enigma dell’esistenza, povero di speranza e desolato.

Oggi però viene annunziata anche a noi una grande gioia: Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce, perché un bambino è nato per noi… e grande sarà il suo dominio (Is 9, 1)” … CONTINUA

@unavoce – foto: fonte

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