Oggi, nel primo venerdì del mese, che ci vede come ogni venerdì a pregare il Santo Rosario con l’intenzione per la Pace nel mondo unendola all’Adorazione Eucaristica per le vocazioni, ci lasciamo guidare da un’espressione che il Santo Padre Leone XIV in una delle udienze giubilari di fine dicembre ha usato e che mi ha colpito, per cui ve la riporto rimandandovi alla lettura integrale del testo: “La Madre che ha dato un corpo alla Parola di Dio”, espressione che ha dato vita ad una rubrica del sito ufficiale Vatican News: “L’arte che consola” dove, in questa occasione, presenta una miniatura della Natività del XVI secolo accompagnate dalle parole dei Papi.
“Sorelle e fratelli, se la preghiera cristiana è così profondamente mariana, è perché in Maria di Nazaret vediamo una di noi che genera. Dio l’ha resa feconda e ci è venuto incontro coi suoi tratti, come ogni figlio somiglia alla madre. È Madre di Dio e nostra. “Speranza nostra”, diciamo nella Salve Regina. Somiglia al Figlio e il Figlio somiglia a lei. E noi somigliamo a questa Madre che ha dato volto, corpo, voce alla Parola di Dio. Le somigliamo, perché possiamo generare la Parola di Dio quaggiù, trasformare il grido che ascoltiamo in un parto. Gesù vuole nascere ancora: possiamo dargli corpo e voce. Ecco il parto che la creazione attende.” (Leone XIV – Udienza Giubilare, 20 dicembre 2025)
Così ispirati da queste parole e da questa iniziativa, nel nostro piccolo riproponiamo una raccolta delle raffigurazioni mariane che conserviamo nella nostra Chiesa e nella nostra Biblioteca. Già abbiamo parlato e pubblicato “Maria nell’arte” articolo al quale vi rimando
Vi lascio questa semplice raccolta per poter contempliamo queste immagini e lasciarci accompagnare nella preghiera personale e comunitaria.
@unavoce – foto@unavoce: collage raffigurazioni della Vergine Maria







