e delle festività mobili
Come avvenuto a Natale per la Kalenda oggi nella solennità dell’Epifania dopo la proclamazione del Vangelo verrà proclamato l’annuncio del giorno di Pasqua e delle feste mobili secondo un’antichissima tradizione.
“vengono resi pubblici dopo il canto del Vangelo, la data del giorno della Pasqua e le conseguenti festività (a data variabile) del nuovo Anno del Signore. È ragionevole pensare che questa tradizione rituale sia nata nell’antichità perché solo pochi eruditi erano in grado di calcolare astronomicamente ed esattamente le date mobili delle festività, legate ai cicli solari e lunari. Va notato, inoltre, che a quel tempo non erano a disposizione di tutti i calendari, strumento per noi oggi scontato e universalmente diffuso. L’attuale prassi celebrativa dell’Annuntiatio Paschæ festorumque mobilium [l’Annunzio della Pasqua e delle feste mobili (dipendenti dalla data della Pasqua)], attingendo da questa millenaria tradizione liturgica, ha naturalmente sfumato l’esigenza di trasmettere a tutte le Chiese il computo astronomico delle date delle feste mobili del calendario liturgico, evidenziando invece come la piena manifestazione (cioè l’Epifania) di Gesù Cristo, come Verbo di Dio e Salvatore del mondo, adombrata nella sua Epifania ai santi Magi, si sveli e si realizzi pienamente con la sua Pasqua di morte, sepoltura e risurrezione. Per questo, il canto dell’Annunzio della Pasqua, descrive – con un bellissimo testo poetico – il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, come centro di tutto l’anno liturgico che culmina nella domenica di Pasqua. La piena rivelazione della salvezza, realizzatasi nella Pasqua, si estende quindi a ogni domenica dell’anno liturgico, «Pasqua della settimana», ed è presente e adombrata in ogni celebrazione della Madre di Dio e dei Santi, che sono nella Chiesa il riflesso di quell’unico mistero pasquale”. (cfr. diocesidipadova)
Possano queste tradizioni aiutarci a vivere il tempo alla luce della storia della Salvezza che è poi il compito della liturgia che ci fa camminare nel mondo senza dimenticare Cristo centro e culmine della nostra vita.
@unavoce – foto: fonte







