in numeri

 

“La dimensione spirituale che è a fondamento del Giubileo ha permesso di verificare un popolo in cammino con tanto desiderio di preghiera e conversione” (cfr. VaticanNews)

 

Domani con la solennità dell’Epifania il Santo Padre Papa Leone XIV chiuderà il Giubileo, quest’oggi una Conferenza Stampa dalla Sala Stampa del Vaticano ha fatto un resoconto che vale la pena leggere non per dire quanto siano stati bravi, anche, ma per sottolineare che la fede ancora c’è, contro ogni individualismo che sembra serpeggiare nell’attuale società.

La speranza per la quale abbiamo vissuto il Giubilo ci offre uno sguardo alto che ci apre a proseguire il cammino e attraversare tutte quelle porte che ci permetteranno di costruire ponti, di seminare bene, di annunciare pace e serenità per tutti, aiutandoci a coltivare questi sentimenti nel cuore e nella vita.

  • “33.475.369 i pellegrini arrivati da 185 Paesi
  • il 62% dei pellegrini dall’Europa con l’Italia al primo posto per numero di presenze
  • 35 “grandi eventi”
  • 5 mila volontari in servizio per tutto l’Anno e 2 mila quelli dell’Ordine di Malta che hanno prestato servizio di primo intervento presso le quattro Basiliche papali.
  • Il 118 ha compiuto 580 mila interventi.
  • Gli accessi al Pronto soccorso sono stati 1.600.000”. (cfr. VaticanNews)

Forse le nostre chiese si svuotano, o forse è solo un cambio generazionale che però è indice di una sensibilità e di una fede che se pur sembra sotto la cenere non è spenta e il vento leggero dello Spirito Santo, che ha operato anche con il Giubileo, ha ridato aria alzando le fiammelle del fuoco dell’amore e della solidarietà, del servizio e della fede.

Registriamo nel mondo molti attacchi hai cristiani ma contro vediamo anche tutto questo. Il mondo è sempre lo stesso, alti e bassi, corsi e riscorsi storici, santi e peccatori, però al di là di polemiche e divisioni interne o esterne rimane che se l’umanità sa dare spazio alla dimensione spirituale ritrova la sua vera natura e riuscirà ad abbandonare limiti e divisioni, violenze e cattiverie, ritrovando il desiderio di bene di progresso per una convivenza pacifica.

@unavoce – foto: fonte

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