Maria compagna di viaggio nel Giubileo

 

L’effige della “Madonna della Speranza” che ha presenziato all’apertura, ora chiude il Giubileo della Speranza, quella del Santuario di Battipaglia per l’apertura e ora quella della Parrocchia di san Marco di Castellabate. La Vergine Maria ci è stata compagna di viaggio in questo cammino giubilare. Due effige che arrivano dalle periferie e che portano con se tutto il peso e le fatiche del popolo con uno sguardo però alto, verso il Signore, quel Gesù che la Vergine Santa Porta in braccio.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica recita: La speranza è la virtù teologale per la quale desideriamo il regno dei cieli e la vita eterna come nostra felicità, riponendo la nostra fiducia nelle promesse di Cristo e appoggiandoci non sulle nostre forze, ma sull’aiuto della grazia dello Spirito Santo. «Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è fedele colui che ha promesso» (Eb 10,23). Lo Spirito è stato «effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, Salvatore nostro, perché, giustificati dalla sua grazia, diventassimo eredi, secondo la speranza, della vita eterna» (Tt 3,6-7)”. (cfr. CCC n.1817)

In questi giorni di festa del tempo di Natale lasciamoci abbracciare dalla mamma di Gesù, Lei che con amore e fede ha accolto la volontà di Dio e si è fatta serva silenziosa, attenta e premurosa del suo Figlio Gesù, diventando madre per ognuno di noi e offrendoci Gesù come fratello per volontà di Dio, ci offre l’occasione di vivere questi giorni con uno sguardo pieno di luce, una luce che risana, rinnova e dà speranza nuova al nostro cammino cristiano, alla nostra vita, alla ricerca di quella perfezione nella santità per raggiungerlo in Paradiso.

Santa Teresa di Gesù, diceva: «Spera, anima mia, spera. Tu non conosci il giorno né l’ora. Veglia premurosamente, tutto passa in un soffio, sebbene la tua impazienza possa rendere incerto ciò che è certo, e lungo un tempo molto breve. Pensa che quanto più lotterai, tanto più proverai l’amore che hai per il tuo Dio e tanto più un giorno godrai con il tuo Diletto, in una felicità ed in un’estasi che mai potranno aver fine». (cfr. Exclamaciones del alma a Dios, 15, 3)

Contempliamo così il dolce volto della Beata Vergine Maria anche nella nostra Chiesa dedicata alla Madonna di Loreto che nella sua raffigurazione tiene in braccio il bambino Gesù e lasciamoci avvolgere dalla dolcezza di questo gesto per recuperare anche nella nostra vita la dolcezza di gesti e parole tra di noi.

@unavoce – foto@unavoce: Madonna della Speranza – Madonna di Loreto Parrocchia dei Militari

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