I giovani e il Papa

“Se veramente vogliamo essere santi bisogna cominciare con una vita sana e bisogna aiutarci, gli uni gli altri, a cerca come evitare quelle cose che purtroppo… le dipendenze, tante situazioni in cui vivono i giovani. Noi siamo testimonianza, gli amici veri quelli che accompagnano, quelli che possono veramente offrire una vita sana, perché tutti siamo santi. E questo dipende anche da voi. Non abbiate paura neanche di accettare questa responsabilità”. (cfr. VaticanNews)

Commovente l’incontro di Papa Leone con i ragazzi di Roma dove gli hanno rivolto le loro domande e abbiamo ascoltato le sue risposte, mi hanno colpito! L’affermazione che vi ho riportato in apertura diventa pertanto anche per noi linea guida per vivere una vita da protagonisti riconoscendo i limiti e le schiavitù di oggi senza demonizzarle ma affrontandole e vivendole in modo sano nel percorso della crescita e della vita di oguno. Alcune esperienze, nonostante i limiti, i giovani vogliono farle e allora l’impegno della famiglia e degli educatori è esserci e rimanere accanto, è offrire risposte e spiegazioni per far comprendere le cose sapendo e confermando che non saranno mai soli, Gesù non li abbandonerà mai, qualsiasi cosa accada.

Questa è anche la nostra certezza eper noi che non siamo più giovani pertanto vale la stessa affermazione la stessa fede e lo stesso impegno se vogliamo crescere, non c’è età se vogliamo vivere nel e con il Signore, nessun momento è perso nè per i giovani nè per gli adulti.

Vivere una vita senza distrazioni non significa non vivere o non divertirsi, ma significa essere veri, impegnarsi nel proprio lavoro, studio, vita di famiglia e di società in sintonia in collaborazione e lasciando aperto il cuore e la mente ad ascoltare e ad accogliere in Signore senza giudizio e pregiudizio. Recuperare la preghiera come momento di crescita di formazione di interiorità per cercare e trovare le risposte vere della vita delle sue domande perplessità e controsensi.

Alcuni ragazzi, tra i molti che sono stati ricevuti dal Papa, gli rivolgono domande e “le risposte alle loro inquietudini in un’epoca che spesso li rende soli, disorientati, pigri” ci aiutano a comprendere il cammino cristiano, il cammino della vita.

“L’esortazione è a non cedere alle “maschere del piacere usa-e-getta”, confidare nell’amore di Dio che non abbandona. La pubblicità ha più audience della testimonianza, scandisce Leone che invita a coltivare la preghiera: “spezza le catene della noia, dell’orgoglio e dell’indifferenza”. (cfr. VaticanNews)

Vi invito a leggere le domande dei giovani e le risposte del Papa, saranno illuminanti anche per il nostro cammino.

@unavoce – foto: fonte

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