Oratorio & Caserma

 

L’aggregazione giovanile è cruciale per la crescita, lo sviluppo e il benessere psicologico e sociale dei giovani, offrendo un contesto per costruire relazioni, sviluppare competenze, promuovere l’inclusione e contrastare isolamento e disagio. Promuove l’autonomia, la creatività e la cittadinanza attiva, diventando un ponte tra il mondo giovanile e quello adulto. Per questi motivi i luoghi di aggregazione sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo dei giovani. Quali, allora, sono i luoghi di ritrovo, di aggregazione, di educazione … dei nostri giovani oggi?

Nonostante tutto ancora oggi gli oratori intesi alla maniera di don Bosco resistono e sono vere scuole di vita di formazione di impegno e di crescita umana e non solo spirituale. Altri ambienti educativi però esistono e penso alla mia realtà ai nostri militari, quando si arruolano. Nei primi anni vivono in caserma nelle basi negli aeroporti ed è un tempo, se pur impegnato e caratterizzato da una scelta importante, spensierato dove la giovinezza dell’età la fa da padrone e la vita insieme, se pur difficile per motivi logisti e di distanza e di mancanza di comodità, rimane un ambiente sano di aggregazione dove nascono relazioni belle di amicizia e anche di amore. Ovviamente questo non significa, né per gli oratori né per questi nostri ambienti, non vivere altri luoghi di aggregazione, oggi come ieri: bar, discoteche, piazze e strade, circoli di vario genere, scuole e biblioteche, teatro, centri sportivi … rimangono sempre e comunque luoghi di aggregazione, alternative che pur non condividendo magari il pensiero rimangono ambienti di crescita e di confronto.

Anche nella nostra realtà militare questo luogo di vita è luogo di aggregazione di educazione di amicizia vissuta con serenità e nella serietà della propria professione. Problemi e difficoltà ci sono come in una famiglia come in ogni ambiente ma con la caratteristica del potersi confrontare, dove trovare persone disponibili attente ad ascoltare a confrontarsi a trascorrere tempo insieme. Quindi come una similitudine, come un parallelo il nostro “Oratorio” è la nostra casa è la nostra “zona logistica”, la nostra caserma, base … dove viviamo una “casa” che ha tradizioni differenti quante le persone che la abitano, provenienti a tutta Italia con ricchezze e caratteristiche peculiari che diventano una ricchezza nella vita comune.

Un luogo semplice modesto con alcuni ambienti comuni come biblioteca, aule per il tempo libero per studio, cinema e feste, palestra e sport …  dove condividere un cammino, dove interrogarsi sulla vita e dove impegnarsi a vivere quella scelta o a riflettere sul futuro di quello che si vuole percorrere. Il vantaggio, come in un oratorio, è che ci sono ambienti utili all’aggregazione e adulti che condividono lo stesso cammino, che come fratelli maggiori, padri, zii e qualche volta nonni, sono accanto per camminare insieme in una sinergia di ideali e di vita che lasciano stupiti. Giovani che sanno cosa vogliono e dove vogliono arrivare, che approfondiscono la loro cultura, riprendono gli studi, che si qualificano e si perfezionano nella professione scelta, che dialogano e fanno esperienza attraverso le missioni in l’Italia e nel mondo. Un luogo dove tutto parla di serietà di vita e anche la presenza del cappellano rimane punto di riferimento per il dialogo, per il confronto, per l’aiuto concreto nei momenti difficili e gioiosi della vita personale e famigliare.

Un “cortile” alla don Bosco dove ci s’incontra e si condivide tempo nella gioia e nella impegno, nel dolore e nell’accoglienza di esperienze tristi o felici, nella riflessione sulla vita e nelle cose della vita.

Non perdiamoci d’animo i luoghi di aggregazione che educano ci sono e sono vari, la differenza la farà la nostra presenza, il nostro esempio, la nostra capacità di confronto e dialogo.

@unavoce – foto@unavoce: zona logistica

Grazie della tua visita se vuoi rimanere collegato con noi iscriviti alla newsletter clicca qui