… raccogliere è del Signore
“la vera porta della fede “è il Cuore di Cristo, sempre spalancato”. L’appello conclusivo del Papa si radica nell’eredità di Paolo VI: “Quello che si può fare è testimoniare la gioia del Vangelo di Cristo, la gioia della rinascita e della resurrezione”. (cfr. Papa Leone XIV)
“Semino, ma le piantine fanno fatica a crescere. I bambini e le famiglie preferiscono sport e feste” (cfr. o.c.) Sentirsi Chiesa oggi è più importante dei numeri anche se questo ci deve far riflettere, ma la difficoltà di sentirsi parte di un copro unico è la vera difficoltà, così suggerisce il Papa e questo è tanto vero per la Chiesa quanto per la società. Fatichiamo a sentirci cittadini, parte di una organizzazione … qualche volta anche di una famiglia. Sembra difficile raccogliere, fare gruppo … lo vediamo nella parrocchia e anche nelle nostre basi e caserme quello che era lo “spirito di corpo” per gli ambienti militari, il senso corporativo per i lavori … e potremmo continuare per ogni categoria e anche per la società stessa, dove il senso civico viene sempre meno … questo ci fa riflettere e alla luce di questa semplice e forse banale analisi la riposta è quella che vi ho citato in apertura di Papa Leone, la testimonianza la gioia di essere e far parte di qualche cosa e per la Chiesa di sapersi amati e non giudicati anche se qualcuno potrebbe dire il contrario, certo è che ci sono regole come ovunque ma la di là dei nostri errori c’è la possibilità di sentirsi amati e accolti sempre e comunque senza rinunciare ai principi fondamentali della fede, della morale e della convivenza comune.
Proviamo a rivedere il nostro stile di vita il nostro modo di partecipare e di sentirci parte di qualche cosa. Il segreto è “la gioia del vangelo di Cristo”.
Pertanto il nostro compito, l’impegno di tutti è quello di seminare con la nostra testimonianza con la nostra presenza, con l’esserci e offrire occasioni momenti risposte dialogo … con il sorriso con la serenità della nostra scelta di fede.
«Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». (Mc 4, 26-29)
Semina quello che desideri raccogliere vivendolo tu in prima persona, desideri pace semina pace non pettegolezzo, cattiveria, invidia … desideri partecipazione e preghiera inizia a non mancare tu alla vita della parrocchia a partecipare alla preghiera comunitaria, a pregare in casa prima di mangiare per una situazione particolare … desideri rispetto e collaborazione, sii tu il primo a rispettare e a collaborare …non pretendere quello che non sei disposto a dare e poi lascia fare al Signore ma ogni gesto azione e parola che dici sia coerente con la tua vita e sia vissuta con la gioia senza giudizio e pregiudizio. Pazienza e impegno costante lasciando a Dio di fare la raccolta.
@unavoce – foto: fonte







