con le stellette” 

“il significato profondo della figura di Sant’Antonio Abate, pone l’accento sulla responsabilità dell’uomo verso il creato e su una relazione rispettosa e consapevole con ogni creatura. Invito questo a riscoprire la custodia del creato come parte integrante della vocazione umana e cristiana, e in modo particolare l’attenzione verso gli animali, affidati alla cura e alla sensibilità dell’uomo”. (Cfr. Mons. G.F. Saba, Ordinario Militare)

 

Nella memoria liturgica di sant’Antonio Abate, patrono degli animali oggi un pensiero agli animali che lavorano nelle forze armate, principalmente i cani, ma storicamente anche cavalli, (Carabinieri ed Esercito al Centro Militare di Equitazione e alle Scuderie dell’Accademia Militare di Modena), muli, piccioni, e oggi foche, svolgono ruoli cruciali come ricerca esplosivi e sostanze stupefacenti, pattugliamento, protezione, soccorso e comunicazione, grazie ai loro sensi acuti che offrono supporto insostituibile a operazioni terrestri e marittime, lavorando in binomi uomo-cane per compiti di sicurezza e intelligence in contesti nazionali e internazionali.

“Sono le unità cinofile delle Forze Armate che operano: EsercitoMarina MilitareAeronautica Militare Carabinieri e possono contare sui loro “amici a quattro zampe con le stellette” in molteplici casi per fronteggiare le emergenze più disparate”. (cfr. difesa)

I Cavalli e Muli in passato ero essenziali per il trasporto e il supporto logistico, soprattutto nelle truppe alpine durante le guerre, come la Prima Guerra Mondiale, oggi i muli non ci sono più e i cavalli sono per rappresentanza nelle cerimonie. In passato i piccioni Viaggiatori utilizzati per trasportare messaggi e richieste di aiuto e i canarini, usati per rilevare gas tossici in guerra. Delfini e Foche impiegati in missioni ad alto rischio per la sicurezza, come il ritrovamento di oggetti o persone in aree marine.

Ovviamente ci sono in ogni forza armata i che funzionano come ufficiali, fornendo supporto sanitario in patria e nelle missioni, gestendo la salute dei cani e cavalli e a volte anche il bestiame civile in aree svantaggiate. Il legame tra il conduttore del cane in particolare ma anche del cavallo è fondamentale; i cani in pensione vengono spesso affidati ai loro conduttori, che li hanno addestrati per anni.

@unavoce – foto: fonte

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