Del Vangelo

 

Ricorrendo il 325° anniversario della Pontificia Accademia Ecclesiastica (la scuola dei diplomatici del Papa), il santo Padre si è rivolto ad alunni e superiori con queste parole, che se da una parte sono specifiche di questo servizio, possono però giovare a tutti nello stile di come affrontare le questioni della vita e tra di noi, nei nostri ambienti di vita e di lavoro e in particolare vorrei sottolineare un passaggio rimandandovi alla lettura integrale del testo:

“la diplomazia vaticana “nasce dal Vangelo: non è tattica, ma carità pensante; non cerca né vincitori né vinti, non costruisce barriere, ma ricompone legami autentici” e spiega che per questo “ogni parola pronunciata” deve “essere preceduta dall’ascolto”, “di Dio”, “dei piccoli, di coloro la cui voce spesso non viene udita”. Insomma, “i diplomatici del Papa sono chiamati a essere ponti”, “invisibili per sostenere”, “saldi quando gli eventi sembrano difficili da arginare”, “di speranza quando il bene vacilla”. (cfr. VaticanNwes)

Vangelo, carità pensate, ascolto e parola, per essere ponti per costruire bene. Credo che questo modo di affrontare le vicende della vita anche nostra nel nostro quotidiano nei nostri ambienti di vita e di lavoro nelle nostre stese famiglie possa essere la vera strada che educa la bene alla pace alla condivisione fraterna.

Riprendiamo in mano il Vangelo e lasciamoci guidare dalla vita di Gesù dalle sue parole dalle sue esperienze, da questo nascerà la carità verso gli altri una carità che diventa autentica nella misura che sapremo ascoltare con le orecchie di Dio per offrire poi vie, ponti, strade, soluzioni per vivere nella pace con noi stessi e tra di noi.

Preghiamo per questi sacerdoti che sono e che saranno inviati nel mondo a rappresentare il Papa e la missione della Chiesa ad essere missionari del vangelo con la mediazione e la carità di Gesù.

@unavoce – foto: fonte

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