Amore e Matrimonio
Vorrei proporvi di legger l’ultimo documento vaticano “Una caro” sul matrimonio. In un epoca dove la vita coniugale è in forte crisi questo documento che va al di là della presunta rigidità del matrimonio cristiano come alcuni pensano può offrici uno sguardo alto per vivere questa esperienza di vita, questa vocazione.
Vi offro tre passaggi di un articolo del presidente della commissione teologica, rimandandovi alla lettura integrale del testo: “Non siamo di fronte a un trattato di teologia. È qualcosa di più radicale: un manifesto culturale che prova a riabilitare la monogamia non come imposizione ma come esperienza di bellezza. E lo fa con un’arma segreta: la poesia. Perché i poeti? Perché — scrive il documento citando Papa Francesco — «la parola letteraria è come una spina nel cuore che muove alla contemplazione e mette in cammino». Esatto: una spina. Non una carezza consolatoria ma un pungiglione che ti sveglia, che ti costringe a guardare in faccia il mistero dell’altro” (cfr. VaticanNews)
“La prima mossa intelligente di Una caro è spostare il dibattito dal piano del “dovere” a quello del “genio culturale”. La monogamia cristiana non è principalmente (solo) una legge naturale o un comandamento ma un fatto culturale generativo. Ha plasmato un modo di stare al mondo, di concepire la persona, la dignità, la reciprocità. Il documento parte da lontano, dal secondo capitolo della Genesi che non è un racconto ingenuo ma un “manifesto antropologico”. Dio dice: «Non è bene che l’uomo sia solo». E crea non un clone, non un servo, ma un «aiuto che gli corrisponda», un Tu che gli stia di fronte, “occhi negli occhi”. È la nascita della relazione frontale, del dialogo, del riconoscimento. Non della fusione ma dell’incontro tra due libertà”. (cfr. o.c.)
“Scegliere di essere “una sola carne” non è allora obbedire a un precetto. È comprare un biglietto per un viaggio poetico: quello che, attraverso la ripetizione quotidiana, la fedeltà, il perdono, trasforma due “io” in un “noi” capace di ospitare il mondo. Come diceva un “poeta di Nazareth”, «da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri». Forse, oggi, quell’amore comincia da due. E la poesia è la sua prima, insostituibile, lingua. Quanta bellezza in Una caro!”. (cfr. o.c.)
La lettura di questo documento può aiutare chi tra noi ha scelto il matrimonio e la vita di coppia, offre spunti di riflessione per rinnovare le scelte fatte e noi uniti a tutte le coppie della nostra comunità alziamo la nostra preghiera per chi è in difficoltà perché riscopra la bellezza di questo rapporto.
@unavoce – foto: fonte







