fermati e respira
Tra le tante e-mail comunicazioni, articoli, informazioni … che riceviamo, che leggiamo che vediamo sui social e i media legate alle nostre singole competenze e di carattere generale per l’attività o per la vita che ognuno ha, oggi vi disturbo per parlare con voi.
L’intento è quello di assicurarmi che ogni persona sia serena e possa svolgere il suo incarico nel migliore dei modi e questo implica la vita privata e famigliare e non solo i momenti felici o tristi del reparto o del posto di lavoro. Pertanto oltre essere vicino in questi momenti, personali e famigliari, oggi vi vorrei sollecitare la vostra sensibilità al fine di alimentare la dimensione spirituale che indipendentemente dalla fede che ognuno ha o professa è un aspetto inscindibile della nostra persona. Nella sfera spirituale infatti rientra la capacità di fermarsi e di riflettere su come viviamo, su cosa viviamo e come lo viviamo: rapporti interpersonali, attività di gruppo, spirito di corpo, formazione e informazione … vita religiosa cristiana o di altra religione … elementi che coinvolgono la nostra mente e il nostro corpo e da qui l’aspetto culturale, fisico e spirituale che completano le nostre singole professionalità offrendo a noi stessi realizzazione e nel posto di lavoro efficienza, ma anche vita serena in famiglia e nei rapporti tra di noi e con le altre persone.
Molte volte si corre per arrivare a tutto e a tutti senza porsi il problema o il tempo di riflettere su ciò che conta veramente. Così oggi l’intento è di rubarvi due minuti per ricordarvi questo e suggerire ad ognuno di noi una riflessione personale di come stiamo vivendo la vita. Non sempre siamo soddisfatti, pretendendo magari maggiore attenzione e/o comprensione, senza guardare l’insieme, quindi suggerisco a me stesso a voi di guardarsi dentro e riprendere il cammino pensando alle scelte fatte e a quello che ogni giorno viviamo. Non sempre possiamo fare quello che vogliamo e sicuramente sono di più le cose che dobbiamo fare di quelle che vogliamo fare ma rinverdire la scelta personale e professionale ci aiuterà a vivere meglio e con maggiore slancio la vita.
Sii umile, che non significa sottomesso, ma il tuo tono di voce, le tue parole, il tempo che dedichi … saranno la strada per riuscirci. Pertanto alimenta la tua mente e il tuo cuore, la mente con la lettura, lo studio, la musica, l’arte, il cinema, la cucina … il corpo con l’attività fisica, il cuore con il saperci accorgere senza giudicare ma impegnandosi e condividendo la vita di reparto o del posto dove lavori coinvolgendo le famiglie, non per appesantire i rapporti con le problematiche, ma con la bellezza di un servizio che avvolge chi ci circonda. Prendi la vita con serietà ma anche con una dose di serena allegria e spirito di collaborazione e fraterna attività e questo vale sia sul posto di lavoro che in casa che nella vita in genere.
Respira, un respiro che rinnova la vita, le scelte e i rapporti. Tutto qui, un semplice invito ad alleggerire il cuore e la mente non pensandoci i super-uomini o donne, o i risolutori di ogni problema, o i lamentosi e polemici di ogni aspetto ma, come in una famiglia, nonostante limiti e difficoltà, ci si accetta per quello che si è e si cammina per il bene di tutti, sii capace allora di unire e non dividere. Prenditi tempo, respira, sorridi e condividi anche le fatiche e le preoccupazioni, potresti scoprire che le cose possono essere migliori, più vivibili, meno pesanti.
@unavoce – foto: fonte







