Il digitale …

… per educare e aiutare a ricostruire la società

 

Riparare la società, come San Francesco riparò la chiesa, attraverso un rinnovamento spirituale e pratico, partendo dal fare ciò che è necessario  per san Francesco fu inizialmente riparare le chiese in rovina, come la Porziuncola, per poi arrivare a ricostruire le fondamenta morali e sociali, focalizzandosi sull’amore per Dio, la fraternità, i principi solidi e un impegno concreto, specialmente nell’educazione dei giovani, così è l’impegno nostro oggi per costruire una “casa”, la società, più giusta e salda. 

Sono passate da poco le feste natalizie dove abbiamo celebrato un Dio che si fa uno di noi e oggi mi voglio soffermare su una intervista, apparsa sul quotidiano Avvenire nei giorni precedenti il Natale, al Card. François-Xavier Bustillo, arcivescovo di Ajaccio, dove si intrattiene su la situazione sociale di questo tempo dove ci invita a riparare il vivere civile difronte a una società impaurita e a un web violento.

Tutti assistiamo sui social a un giudizio il più delle volte violento su tutto e tutti diventando un tribunale virtuale. «Si può uccidere con i media. Sui social network si assiste a una decapitazione simbolica dell’altro. Persino la democrazia è minacciata». (cfr.Avvenire)

Quanto è vera questa riflessione vi invito a leggere integralmente l’intervista e a fare le vostre considerazioni.

Rimango esterrefatto della nostra società e come cristiano allora mi domando se faccio qualche cosa. Sicuramente possiamo fare molto, prima di tutto disarmando le partole costruendo ponti di dialogo e confronto aiutando a dare risposte sane e non violente a considerare i fatti attraverso uno sguardo differente aperto e alto.

Anche noi siamo e abitiamo il digitale e abbiamo il dovere morale e di fede di riparare, aiutare, curare il sociale. “… Un’attenzione alle nuove frontiere degli algoritmi … preoccupati per la polarizzazione della società: «Come si può sopravvivere se c’è frammentazione?» … «la paura stia dettando l’agenda del nostro vivere civile e si porti dietro una logica tribale in cui l’obiettivo è proteggersi dall’altro che viene accusato di ogni nefandezza: come dimostra la spinta al riarmo» … «in un Occidente diventato pagano c’è una sete spirituale che chiama in causa la Chiesa» … «In passato i giovani domandavano ai preti o ai consacrati della mia età che cosa ne pensassero del matrimonio dei sacerdoti o dell’ordinazione delle donne. Oggi i ragazzi ti pongono domande esistenziali: sulla vita, sull’amore, sulla morte, sulla sofferenza. Segno che abbiamo davanti generazioni che crescono in una sorta di vuoto e che, quando si accende in loro una tensione positiva, non si accontentano di risposte superficiali o a buon mercato». Una società frantumata e incattivita, quindi da riassettare … “. (cfr. Avvenire)

Non lasciamoci ammaliare dalla negatività pensando che sia giustizia, ma pensiamo alle possibilità che abbiamo che tutti hanno di fare bene di fare meglio senza tanti progetti ma iniziando da subito dai piccoli gesti da cosa pubblichiamo sui social da cosa rispondiamo da come interagiamo e a quali risposte diamo ai giovani soprattutto. Dio non è dimenticato lo Spirito Santo agisce sempre e comunque lasciamoci usare dal Signore e seminiamo bene e pace amore e serenità alziamo e aiutiamo ad alzare lo sguardo.

@unavoce – foto: fonte

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