Educare

Chiudiamo il mese di gennaio con la memoria liturgica di san Giovanni Bosco e colgo questa occasione per parlare di educazione. Molte cose si potrebbero dire di questo santo piemontese, dal fondatore dei Salesiani, agli oratori, alle scuole … oggi voglio con voi soffermarmi sull’importanza dell’educazione.

Don Bosco vedeva l’educazione come “cosa di cuore”, basata sul suo Sistema Preventivo, che si fonda su tre pilastri: ragione, religione e amorevolezza. Questo approccio, focalizzato sull’accoglienza, la comprensione e la presenza amorevole dell’educatore, mira a prevenire i problemi attraverso la costruzione di legami solidi e la promozione dei valori umani e cristiani, anziché ricorrere alla punizione. 

Per don Bosco era fondamentale comprendere i giovani, dialogare e creare un ambiente educativo accessibile e stimolante per loro. Lui così si fa promotore di quello che oggi chiamiamo “oratorio” diventando per quei ragazzi una guida morale basata sull’amore, il rispetto e la solidarietà, non su regole punitive. Questo si è tradotto in una presenza costante e affettuosa tra i ragazzi, prevenendo il male attraverso la fiducia e la cura. 

Quindi l’educatore deve entrare nel cuore del giovane per guidarlo nelle scelte esistenziali, attraverso una presenza costante e vigile in mezzo ai giovani, fondamentale per l’efficacia educativa e così poter agire prima che si manifestino comportamenti negativi, creando un contesto di crescita positiva. Una delle strade per ottenere questo è il lavoro, don Bosco sottolineava l’importanza dell’impegno e della produttività, “lavoro, lavoro e lavoro”, per valorizzare i doni di Dio. 

Perché tutto questo? Il contesto sociale della Torino di quegli anni e l’obiettivo del giovane sacerdote di formare “buoni cristiani e onesti cittadini”, aiutando i giovani a sviluppare autonomia, professionalità e un forte senso morale per integrarsi nella società. 

Penso che ancora oggi questa sia la strada per educare per dare valore per offrire una visione di vita vissuta con onestà rispetto e amore gli uni per gli altri.

Preghiamo per i nostri giovani per tutti i giovani attraverso l’intercessione di San Giovanni Bosco, (nella nostra chiesa conserviamo una sua reliquia) perché il Signore susciti sacerdoti, genitori, educatori capaci di questa “cosa di cuore” per una società migliore, per una chiesa viva per un modo vivibile nel rispetto reciproco. Educare è compito di tutti educare con il cuore con amore con passione sempre senza stancarsi e presenti nella vita della chiesa e della società.

@unavoce – foto: fonte

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