Perdendo tempo
“talvolta ascoltare qualcuno con il cuore è l’annuncio del Vangelo più profondo” (cfr. vaticanNews)
Mi ha colpito molto questa espressione, che ti ho riportato in apertura, di una religiosa in Thailandia. Credo che oggi più che mai sia una delle strade privilegiate dell’annuncio: ascoltare! Saper ascoltare senza avere ricette preconfezionate o soluzione a problemi e dubbi, non si tratta di convincere nessuno ma solo offrire una spalla capace di carità, di saper esserci, di saper ascoltare senza distrazioni, di saper raccogliere le fatiche e le angosce dei cuori che la gente ti confida o di cui ti parla. Ascoltare più che predicare, un ascolto che sa testimoniare i valori del vangelo, quindi un ascolto umile paziente caritatevole e accogliente.
Il mondo corre veloce, tutti pensano di potere tutto su cose e persone, pertanto sapersi fermare e “perdere tempo”, direbbero gli efficentisti e gli organizzatori compulsivi, è fondamentale. Un “perdere tempo” sapendo ascoltare e leggere tra le righe quello che il cuore dice, saper ascoltare quando la voce cambia tono, irritandosi, polemizzando, saper ascoltare il grido del povero e di chi si crede arrivato attraverso un ascolto rispettoso e umile.
Talvolta le nostre mille occupazioni non ci danno il tempo di ascoltare, siamo sempre di corsa e così facendo non ci accorgiamo e questo capita anche e soprattutto in casa con chi abbiamo vicino, pensando che loro ci capiscano ma un papà e una mamma che sanno perdere tempo con i figli, un datore di lavoro, un superiore che si mette a disposizione per ascoltare, un sacerdote, un religioso, una religiosa che ferma il correre delle sue attività per “perdere tempo” ad ascoltare, riusciranno ad educare e a dare risposte senza avere risposte, sapranno aiutare senza invadere la sensibilità di nessuno, aiutare a scoprire le risposte che sono già in ognuno di noi e questo sarà testimoniare il vangelo e la fede in Gesù Cristo.
Noi corriamo e non abbiamo più tempo per nulla, figurarsi per la preghiera o per una riflessione seria e onesta sulla vita e la vita di fede, tutto viene dopo e quello che conta è solo quello che piace e va bene a me e così facendo non riusciremo a comprendere, non riusciamo ad accorgerci, non riusciamo a stupirci della bellezza che ci circonda, una bellezza degli animi, dei cuori, delle vite delle altre persone.
La corsa allo star bene presunto divide coppie, allontana animi, rifiuta il lavoro onesto, non sa essere paziente e comprensibile verso gli altri e se questi altri poi non sono come noi, non la pensano come noi, non vivono come noi allora cala il silenzio, un silenzio che però non sa ascoltare ma solo giudicare anche senza parole.
Perdere tempo significa dare tempo, dare attenzione, avere pazienza, rinunciare a noi per essere verso gli altri, questo è il vangelo, questo è il primo annuncio evangelico: andare verso senza proclami o con certezze ma solo con amore e rispetto. Quando accade qualche cosa noi non ascoltiamo ma già giudichiamo e puntiamo il dito, impariamo ad ascoltare con attenzione e senza distrazione chi abbiamo accanto e saremo testimoni dell’amore di Dio per ogni uomo.
@unavoce –foto: fonte







