come annuncio
“La Bellezza crea comunione, coinvolge nel medesimo sguardo popoli distanti, congiunge passato, presente e futuro. L’universalità della Buona Notizia è stata sempre tradotta dalla Chiesa nel linguaggio dell’arte”. (cfr. VaticanNews)
Anche nella nostra piccola chiesa e spazi dedicati all’Assistenza Spirituale alle Forze Armate, abbiamo creato un piccolo angolo che abbiamo chiamato “Il Corridoio elle Arti” dove abbiamo raccolto opere semplici realizzate dalle persone della nostra comunità. Quadri, dipinti e oggetti che ci raccontano la fede attraverso la creatività delle persone e con queste vogliamo annunciare con semplicità il grande messaggio evangelico. Qui vi presento alcuni artisti e le loro opere come occasione di dialogo e di testimonianza. Abbiamo già offerto alcune riflessioni di alcune opere che qui e nella nostra chiesa sono raccolte, oggi uno sguardo agli artisti per recuperare la loro sensibilità e il significato delle loro opere.
Serena Amendola, figlia di Mario Amendala entrambi artisti, pittore e scultore moglie di un nostro ufficiale e appartenente alla comunità cristiana con le stellette che fa capo alla nostra parrocchia. Di lei abbiamo la Via Crucis esposta in chiesa, i centurioni e la risurrezione nel corridoio delle arti come opere principali e sempre della stessa autrice abbiamo una casula dipinta, uno dei biglietti augurali di natale e i ceri pasquali di questi ultimi anni decorati dalle sue abili mani. Del padre scultore abbiamo il Cristo sull’incrocio della grande croce che crea il campanile, il momento ai caduti nell’area sacra esterna e l’altorilievo sotto l’altare. Di seguito le spiegazioni e la visita virtuale:
Via Crucis: Quindici Acquarelli, raffigurano, attraverso simboli, linee e colori, i momenti della via della Croce di Cristo. Il rosso del Signore, l’Azzurro di Maria e l’incontro con le donne, i simboli più evidenti che richiamano le stazioni, fanno da guida nella lettura dell’opera: il dito puntato, le tre diverse cadute, le mani di Maria che accoglie il figlio, il sudario, le donne, la veste tolta, il martello, i chiodi, la croce sola, il cireneo, la tomba vuota … creano quel linguaggio simbolico e riportano la nostra mente a quei momenti dolorosi della vita di Cristo e aiutano il nostro cuore a formulare la preghiera per rimanere con Cristo su questa strada. (vedi nel dettaglio)
Tela “I Centurioni”: Le figure stilizzate dei soldati romani, fanno da linea guida in questa opera dai colori brillanti e ci accompagnano con la fantasia ai tre centurioni del Vangelo: il Centurione di Cafarnao, di Gerusalemme e di Cesarea. I tre simboli sullo sfondo: la casa, la croce e il malato, richiamano i singoli episodi riportati nei Vangeli e negli Atti degli Apostoli.
Tela “La Risurrezione”: La tela ci porta a contemplare una croce che si stacca e va verso il cielo. Nella croce che da rossa diventa chiara e si proietta, verso l’alto, si prefigura la Risurrezione. Ognuno di noi è chiamato a vivere questa vita e la croce, è e sarà, un elemento al quale non potremo sottrarci e che, solo con essa, raggiungeremo la Risurrezione.
Biglietto di Natale: In una proposta di attività dove le famiglie dovevano realizzare il biglietto natalizio che poi avremmo stampato per raccogliere fondi per la beneficenza, Serena, realizzò questo intitolato: “la Profezia”, dove i colori a matite su cartoncino vedono la stella cometa al centro che annuncia la profezia della venuta e in sagome indefinite la natività.
La Casula: Decorato con colori per stoffa dove campeggia la scritta “Agnoscite quod agitis imitamini quod tractatis” ripetuta in varie grandezze.
Il Cero pasquale e il basamento (un esempio): Semplici decorazioni lineari e astratte che richiamano le vetrate della chiesa, il cero pasquale qui riportato e ogni anno con un motivo differente e il piedistallo un cubo in legno con il Cristo salvatore in una sagoma lineare e semplice.
Il Cristo in croce: La piccola campana in bronzo – ha sul davanti Santa Caterina da Siena che tiene la croce con dei fiori tra le braccia, sul retro Santa Teresa di Gesù che tiene tra le braccia una croce, sul fianco destro una Madonna con il Bambino e sul fianco sinistro la crocefissione e in basso sul retro l’iscrizione: Cesare Brighenti, Cittadino Bolognese Fuse A. MCMXXIX – è sorretta da un’opera in ferro e marmo, con bassorilievo in marmo grezzo del Cristo in croce. Il nero della torre campanaria è inframmezzato dalla grande croce in marmo bianco, richiamo luminoso ai momenti comunitari della preghiera.
Monumento ai Caduti: Un monolite spezzato, in granito bianco, con, al centro, in altorilievo policromo, la bandiera nazionale e una semplice scritta. Dedicato ai nostri caduti di ieri e di oggi, a ricordo di quella vita interrotta per il bene della Patria e dei suoi cittadini, a difesa della Pace.
Altorilievo dell’Altare: Raffigura gli elementi del miracolo dei cinque pani e i due pesci, anticipazione dell’Eucaristia e richiamano, sull’Altare, il luogo del prodigio continuo: Cristo che si fa pane per la vita di tutti i giorni.
Come vedete, nella loro semplicità, scorgiamo la finezza dell’anima di questi artisti che con la loro creativa generosità abbelliscono la nostra chiesa e il corridoio delle arti annunciando la bellezza di Gesù Figlio di Dio che è venuto in mezzo a noi e rimane con noi per salvarci e offrici la vita eterna.
@unavoce – foto@unavoce







