Nel centenario

 

Quest’anno la Chiesa Castrense, che è una porzione della Chiesa Universale, assimilata alle diocesi territoriali come recita il documento Pontificio: la Costituzione Apostolica “Spirituali Militum Curae” compie cento anni. Una pagina anche su questo sito abbiamo dedicato per raccontare l’anniversario: “IL CENTENARIO“, che troverai nella tendina in discesa in alto sotto a Spiritulaità con le stellette.

La Chiesa da sempre ha avuto attenzione per questa porzione del polo di Dio che vestendo la divisa serva la Patria e i suoi cittadini tra le file delle Forze Armate. Un’attenzione che riserva a differenti categorie di perone nella nostra società, come carceri, ospedali, università … assegnando loro sacerdoti che si assicurino dell’Assistenza Spirituale al loro personale per lo specifico del servizio che svolgono. Per le Forze Armate i sacerdoti assegnati a questo servizio entrano a pieno titolo a far parte di questa struttura per condividere la vita e offrire un servizio efficace che altrimenti non potrebbe essere svolto essendo un popolo in continuo movimento e sottoposto a rischi e difficoltà particolari.

Nel documento: “La Chiesa ordinariato Militare” del Sinodo della Chiesa Ordinariato Militare si legge: “La Chiesa Ordinariato Militare ha la grazia di celebrare il suo primo Sinodo in questi anni che immediatamente precedono il terzo millennio dell’era cristiana. E’ un’occasione privilegiata per rileggere, alla luce della Parola di Dio e della propria esperienza, il piano che il Signore ha su di essa e per approfondire la propria identità di popolo di Dio radunato tra i militari, nell’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insieme al proprio Pastore. All’inizio della nostra storia si colloca l’opera di molti sacerdoti che si dedicarono all’assistenza spirituale dei militari già prima della Grande Guerra del 1915-1918, per cui volontariamente si affiancarono a quei cristiani militari che combatterono per l’Unità d’Italia. Vogliamo qui ricordare questi sacerdoti che, in guerra e in pace, sono stati sempre pastori di tutti i loro militari, testimoniando con la loro vita e con il loro servizio l’amore a Cristo. Uniti al suo sacrificio con l’adempimento fedele della loro missione, talvolta eroica fino all’effusione del sangue, li veneriamo quali fondatori della Chiesa Ordinariato Militare e riconosciamo il loro operato quale contributo alla formazione della coscienza nazionale del popolo italiano. Al termine del conflitto apparve necessario continuare a rendere questo servizio ecclesiale a vantaggio dei militari, bisognosi di una concreta e specifica opera pastorale. Nel 1926 la Santa Sede e lo Stato Italiano assicurarono l’assistenza spirituale alle Forze Armate costituendo il Vicariato Castrense per l’Italia: sacerdoti cattolici in possesso di quei requisiti ritenuti necessari dalla Chiesa e dallo Stato, furono nominati cappellani militari ed assimilati al rango degli Ufficiali. Il papa Pio XI nominò quale suo delegato, un Ordinario Militare per l’Italia insignito della dignità di Arcivescovo. Si organizzò così, in uno spirito di “servizio di Chiesa”, l’assistenza spirituale alle Forze Armate sia in tempo di guerra che in tempo di pace. Con la Costituzione Apostolica Spirituali Militum Curae del 1986, il papa Giovanni Paolo II ha giuridicamente assimilato la realtà ecclesiale militare a quella delle diocesi, compiendo un significativo passaggio da un “servizio di Chiesa” ad una “Chiesa di servizio”. Questa nuova realtà della nostra Chiesa consiste nell’essere una peculiare circoscrizione ecclesiastica comprendente ogni realtà militare: luoghi, persone, familiari conviventi. Perciò, anche a motivo dei membri che lo compongono, l’Ordinariato Militare si può definire: Chiesa particolare, territoriale, personale”. (cfr. Sinodo O.M.)

@unavoce – Foto: logo del centenario

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