Struttura e segni

 

Con il Mercoledì delle Ceneri inizieremo quel “Tempo favorevole” che accompagnerà la nostra vita la nostra preghiera e le nostre celebrazioni fino al triduo Pasquale. Qui di seguito alcune chiarificazioni per immergerci in questo periodo in modo efficace e autentico.

“Nell’attuale struttura dell’anno liturgico, la Quaresima inizia il mercoledì delle Ceneri e si conclude la sera del Giovedì Santo prima della messa “nella Cena del Signore”. Sono previste sei domeniche e relative settimane. Tali domeniche e settimane sono indicate da una semplice numerazione progressiva le prime cinque, mentre la sesta ha una sua particolare denominazione: è la domenica che segna l’inizio di quella che è notoriamente definita “Settimana Santa” ed è indicata nel calendario liturgico come “Domenica delle Palme e della Passione del Signore”. Gli ultimi giorni della Quaresima sono definiti come “Lunedì santo, Martedì santo e Mercoledì santo”. Prima dell’inizio del Triduo pasquale (dal Giovedì nella Cena del Signore, il Venerdì santo, il Sabato santo alla Domenica di Pasqua con la Veglia Pasquale e la Messa della Domenica nel giorno santo) viene celebrata nella Cattedrale dal Vescovo con il suo presbiterio, la Messa del Crisma. In questa celebrazione vengono benedetti l’olio dei Catecumeni e l’olio per l’Unzione degli infermi e viene consacrato il sacro Crisma. I sacerdoti presenti rinnovano le promesse sacerdotali fatte nel giorno della loro consacrazione sacerdotale”. (cfr. G. Follin)

La Liturgia della Parola è caratterizzata dai vangeli di queste domeniche che seguono un percorso tematico come le Tentazioni di Gesù (I Domenica), la Trasfigurazione (II Domenica), la Samaritana al pozzo, il Ceco Nato, e la Resurrezione di Lazzaro (in anni diversi, seguendo il ciclo A, B, C), culminando con la Passione alla Domenica delle Palme, per preparare alla Pasqua. Ogni anno (A, B, C) presenta Vangeli leggermente diversi, ma il tema centrale è la conversione e l’approfondimento della fede in Cristo, come mostrato dai brani di Giovanni (Samaritana, Cieco, Lazzaro) e Matteo (Tentazioni, Trasfigurazione). 

Il colore che caratterizza il tempo quaresimale nella liturgia è il viola. È un colore penitenziale, austero. Viola sono le vesti indossate dal sacerdote. In questo tempo, segnato da scelte di austerità anche celebrativa, non si canta l’Alleluia, non si recita il Gloria a Dio, non vengono addobbati gli altari con i fiori. Si tratta di segni da cogliere e vivere come aiuto a immergersi nel tempo liturgico e nella sua spiritualità.

Il tempo liturgico vissuto dalla comunità attraverso: preghiera, penitenza e carità riassumono alcuni atteggiamenti che ogni fedele cristiano in Quaresima è chiamato a vivere e come ho suggerito nella lettera che vi ho inviato.

Il digiuno ognuno lo vive secondo le proprie scelte e sensibilità, importante sarà viverlo con attenzione ai poveri e la condivisione con loro di quanto abbiamo e risparmiamo, come proposto nell’iniziativa e questa nasce dalla rinuncia di qualche cosa dal nostro quotidiano, non di superfluo ma di necessario.

@unavoce – foto: Croce della “Via Crucis” di Serena Amendola – Parrocchia dei Militari “Madonna di Loreto

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