Liturgia della Parola

I di Quaresima

 

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I commenti quest’anno sono proposti da don Marco Giordano [Portoso], nostro confratello Cappellano Militare a Bologna. Don Marco, come potete vedere dal suo curriculum, ha le qualifiche bibliche e teologiche e spirituali per accompagnarci in questo nostro cammino. Qui sotto ti rimando all’articolo completo che lo presenta, inoltre potete trovare alcune sue pubblicazioni sul sito del portale Academia.edu e sul circuito di Amazon (in particolare “I Salmi. Il Salterio e la Liturgia delle Ore” vol.1 e vol.2). Un grazie sentito dalla redazione di “Una Voce” per la sua collaborazione.

 

I DOMENICA DI QUARESIMA

«Vattene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». (Mt 4,10)

 

Meditando la PAROLA con don Marco Giordano: “Già da mercoledì, con l’austera celebrazione delle ceneri, è cominciato il lungo itinerario quaresimale che ci conduce alla Santa Pasqua. Un cammino che, come scrive Benedetto XVI nel messaggio per la Quaresima 2011, va intrapreso seriamente lasciandosi guidare dalla Parola di Dio. E ancora il papa ci ricorda che «la Chiesa, nei testi evangelici delle domeniche di Quaresima, ci guida ad un incontro particolarmente intenso con il Signore, facendoci ripercorrere le tappe del cammino dell’iniziazione cristiana». Questa prima domenica di Quaresima si apre, come consuetudine, con il brano delle tentazioni di Gesù, quest’anno raccontateci dall’evangelista Matteo e con il celebre brano della Genesi, in cui si narra la creazione dei progenitori e il loro peccato. Da questi racconti emerge come Gesù rifiuta la proposta del diavolo di costruirsi un’esistenza autonoma dove l’uomo diventi il criterio di tutto, ma preferisce e sceglie un’esistenza di relazione con Dio di fiducia e di obbedienza. Certamente siamo figli di Adamo e partecipiamo della realtà di disobbedienza che Adamo ha vissuto e per questo anche noi rischiamo di considerare il comandamento di Dio come un impedimento alla vita, come un peso di tristezza e di oppressione che viene messo sopra di noi. Questo itinerario quaresimale ci aiuti a intraprendere un percorso che ci fa passare da figli di Adamo a figli di Dio in Gesù Cristo avendo come riferimento l’immagine del Figlio di Dio nella sua relazione con il Padre, come relazione di fiducia e di obbedienza piena. Impariamo da Gesù e con l’aiuto della sua grazia a vivere di ogni parola che esce dalla bocca di Dio, a non mettere alla prova il Signore Dio, ad adorare il Signore Dio rendendo culto a lui solo. E così facendo potremo giungere alla Santa Pasqua e festeggiare a pieno la Resurrezione di Cristo e la nostra”.

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