Come accoglienza

“La carità è fare piccole cose con grande amore”. “Non importa quanto si dà, ma quanto amore si mette nel donare”. (Santa Teresa di Calcutta)

 

La nostra comunità come gesto di carità in questo tempo di quaresima, proseguirà l’iniziativa che abbiamo vissuto dall’inizio dell’anno pastorale della parrocchia e conclusosi nella prima fase con il Natale, contribuendo ad una donazione alla scuola asilo e orfanatrofio in Iraq (vedi articoli precedenti).

Ora anche in questo tempo che ci prepara alla Pasqua di Risurrezione proseguiamo questo impegno, ma vorrei oggi soffermarmi con voi, su una domanda: perché i cristiani fanno la carità?

“Le Virtù Teologali sono la base fondante dell’agire morale del cristiano e irrogano le Virtù Morali vivificandole. Infuse da Dio nello Spirito dei Fedeli, li rende capaci di agire quali suoi Figli, meritando così la Vita Eterna. Fede, speranza e carità devono essere per noi guida del nostro quotidiano”. (cfr. fatebenefratelli)

I cristiani fanno la carità come espressione pratica dell’amore verso Dio e il prossimo, considerandola una virtù soprannaturale infusa da Dio stesso. Non si tratta solo di filantropia, ma di un atto di fede che riconosce il volto di Cristo in ogni persona, specialmente nei bisognosi, seguendo il comandamento dell’amore di Gesù. 

Pertanto i motivi principali per cui i cristiani fanno la carità sono: L’Amore per Dio e il prossimo. La carità è il dono supremo che unisce a Dio e, per suo amore, porta ad amare concretamente gli altri. L’imitazione di Cristo. I cristiani sono chiamati ad amare come Gesù, che ha dato la vita per l’umanità. Riconoscere Cristo nei poveri. La fede cristiana insegna che il soccorso prestato ai più deboli “i fratelli più piccoli” è fatto direttamente a Gesù. Una innata Vocazione alla solidarietà. La carità non è solo elemosina, ma si traduce in opere di misericordia concrete (soddisfare bisogni materiali e spirituali) per restituire dignità alle persone. Fondamento della vita eterna. La carità è considerata la virtù più importante, l’unica che rimarrà per sempre e su cui si baserà il giudizio finale.  In sintesi, la carità è considerata il cuore della vita cristiana, una testimonianza tangibile del Vangelo che cerca di trasformare la sofferenza attraverso un amore incondizionato. 

Con questo spirito proseguiamo il cammino quaresimale senza perderci e senza dimenticare i nostri fratelli in loro e attraverso di loro manteniamo lo sguardo verso il Signore, questa è la vera accoglienza e la vera carità: in Cristo!

@unavoce – foto: fonte

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