Per il centenario
Oggi in occasione della Conferenza Stampa per il Centenario alcune info, per seguire e pregare insieme. Il Presbiterio della Chiesa Castrense con il suo Arcivescovo Mons. Gian Franco Saba si appresta a vivere una settimana insieme a Roma per celebrare i suoi cento anni. Una serie di impegni fatti di incontri, celebrazioni e conferenze in un clima di fraternità sacerdotale si succederanno la prossima settimana dall’2 all’ 8 marzo nella capitale. Un momento di grande attesa per tutti noi Cappellani Militari che oltre gli impegni, avendo nel nostro specifico la dislocazione su tutto il territorio nazionale e nelle terre di Missione, ci offre l’opportunità di stare insieme a condividere gli stessi ideali e lo stesso servizio al popolo con le stellette.
Una parola, oggi, rileggendo il capitolo sulla Chiesa Ordinariato Militare del Sinodo di questa Chiesa che nel centenario non può non ricordare anche i trent’anni del Sinodo, era il 25 ottobre 1996, sulla tomba di San Francesco d’Assisi l’Arcivescovo Ordinario Militare del tempo Mons. Giuseppe Mani indisse il primo Sinodo della Chiesa Ordinariato Militare d’Italia. Un momento di Chiesa intenso e ricco di emozioni e riflessioni personali e comunitarie raccolte poi nel documento finale del Sinodo, che ritengo utile ricordare, dove nella lettera di presentazione il presule, rinnovando la memoria di quelle riflessioni, così si esprimeva: “Si può essere militari e cristiani? L’Ordinariato Militare è una vera Chiesa? Di quale aggiornamento ha bisogno? Il primo degli interrogativi ha attraversato i due millenni della storia cristiana, riemergendo continuamente in formulazioni diverse: in questi ultimi anni, l’obiezione di coscienza e le varie forme di pacifismo non solo l’hanno ripresentata, ma hanno persino messo sotto accusa l’intera realtà militare. Si è dunque, reso necessario esporre chiaramente la sintesi che si è operata nel cuore dei membri della nostra Chiesa tra le esigenze della fede e il servizio militare”. (cfr. Presentazione del Sinodo)
Concetti ripresi nella lettera del 6 marzo 2025 dove l’Ordinario Mons. Santo Marcianò ci comunicava l’intento e l’impegno a celebrare questa ricorrenza e in seguito l’Ordinario Militare Mons. Gian Franco Saba riprendeva con la lettera Decreto del 3 dicembre 2025 istituendo la commissione per le celebrazioni.
L’invito, non solo per noi Cappellani, è quello che, anche il popolo a noi affidato, conosca la storia e le motivazioni di questo servizio assistenza spirituale, rileggendo il capitolo dei documenti sinodali dedicato alla nostra Chiesa Ordinariato Militare, dove qui riporto un breve stralcio per lasciare ad ognuno la possibilità di una lettura personale, affinché con la preghiera possa accompagnarci in questi giorni romani e dove pregheremo per tutte le nostre comunità.
“ … La denominazione “Chiesa Ordinariato Militare” esprime la sua natura teologica:
Chiesa particolare, nella quale è realmente presente la Chiesa di Cristo, una, santa, cattolica e apostolica; Ordinariato, la sua struttura organizzativa; Militare, la sua specificità. La Chiesa Ordinariato Militare ha coscienza di realizzare la propria vocazione vivendo nella comunione e compiendo integralmente la missione a lei affidata da Cristo. Particolare privilegio e segno d’attenzione della Chiesa universale verso i militari è il fatto che ciò che costituisce un battezzato membro della Chiesa Ordinariato Militare non è tanto l’abitare in un determinato territorio, quanto l’essere chiamato ad un particolare servizio. La Chiesa Ordinariato Militare è articolata in Zone Pastorali e in comunità parrocchiali. Queste ultime comprendono ogni realtà militare fornita di quelle strutture logistiche indispensabili per una vita ecclesiale e guidata da un cappellano militare con funzione di parroco. Questa Chiesa, per il particolare ministero che rende e che fortemente la caratterizza, può a maggior ragione essere denominata quale “Chiesa tutta ministeriale”, cioè tutta “diaconia” verso quei giovani che dalle varie Chiese e da ogni parte d’Italia giungono nelle caserme. Servizio primario che la Chiesa rende al mondo militare è quello di armonizzare il rapporto tra la fedeltà alla legge di Dio e la fedeltà alle giuste leggi degli uomini; tra il Vangelo della vita5 e l’adempimento del proprio dovere a difesa della vita, correndo il rischio di uccidere o di essere uccisi; tra il perdono e la pena necessaria per ristabilire la giustizia lesa6. Per questo difficile ministero e nella totale fedeltà al Vangelo, la nostra Chiesa si impegna ad essere sale, luce e lievito …” CONTINUA
Una pagina dedicata su questo sito dal titolo: “IL CENTENARIO” raccoglie alcune informazioni e alcuni articoli che sono stati e saranno pubblicati, per celebrare questo anniversario, invocando la protezione e la benedizione di Dio attraverso tutti i nostri santi Patroni.
@unavoce – foto: La Chiesa principale dell’Ordinariato Militare Santa Caterina in Magnanapoli in Roma e il loro del Centenario







