Valore dell’accoglienza

 “Accoglietevi gli uni gli altri come anche Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio” (Rm 15,7)

“disporre, accogliere, salutare. La qualità di un incontro, infatti, comincia dalla premura che contraddistingue i suoi preparativi, fin nei dettagli” (cfr. Papa Leone XIV)

 

Credo che i tre verbi che il Pontefice ha sottolineato nel discorso, ricevendo i gentiluomini, gli addetti di anticamera e i sediari che prestano servizio presso la Santa Sede per le attività del papa, possano essere utili anche per noi come stile di lavoro e di vita non solo per i suoi collaboratori nella vita ma indicazioni utili anche per le nostre piccole realtà, per i nostri umili servizi di vita di comunità.

Nelle nostre chiese, parrocchie, cappelle, nei nostri incontri formali o privati, occasionali o programmati, lo stile del credente e per chi è ministro consacrato a servizio della Chiesa e del popolo santo possa avere come guida questi tre verbi diventando stile della nostra missione tra questa porzione di Chiesa.

Saper preparare e organizzare i momenti che ci vendono presenti tra il personale dei reparti a noi affidati preparando con intelligenza, disponibilità e serietà ogni momento sia celebrativo o di semplice incontro con le persone a noi affidate è importante, segno di attenzione e di rispetto. Il dettaglio delle piccole cose danno serietà al momento anche semplice dell’incontro.

Sapere accogliere con lo stile di Gesù le persone che incontriamo senza giudizio e pregiudizio, un accogliere con affabilità, con umiltà, con un sorriso e una grande disponibilità a voler ascoltare per poter dire una parola di speranza, di conforto, di aiuto sarà la prima evangelizzazione e la vera testimonianza.

Saper parlare con amorevolezza usando parole accessibili, parole che scaldino il cuore nella verità ma con la carità di Cristo che sapeva ascoltare, parlare e accogliere tutti saranno il segno vero e autentico dell’amore di Dio per i suoi figli, «ero straniero e mi avete accolto» (Mt 25, 35).

Questi semplici atteggiamenti nel nostro servizio quotidiano faranno la differenza della nostra presenza tra di loro. Elementi che valgono in ogni ambiente, in ogni famiglia, in ogni gruppo. Si capisce il valore dell’accoglienza guardando la quotidianità della nostra vita, quando siamo accolti bene il momento diventa edificante fa bene e ci fa bene, quando avvertiamo di essere accolti ci fa star bene.

L’accoglienza è una qualità di Dio, pertanto come sapremo accogliere le persone sarà la prima vera testimonianza della nostra fede e disporrà chi incontriamo ad ascoltare. Sentirsi considerati, accolti, dimostrerà il nostro desiderio di voler costruire dialogo per vivere una vita serena, bella e nella pace.

@unavoce – foto: fonte

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