Missionari uccisi

 

La Giornata dei Missionari Martiri per ricordare gli operatori pastorali uccisi nel mondo durante l’anno, unendo preghiera, digiuno e riflessione. Istituita per commemorare l’assassinio di sant’Oscar Romero (24 marzo 1980), la giornata onora chi dona la vita per il Vangelo e la giustizia. 

È un momento di preghiera e digiuno, non solo per ricordare, ma per celebrare la fede e il coraggio di chi testimonia il Vangelo in contesti difficili. La giornata è promossa in Italia dalla fondazione “Missio” (organismo pastorale della CEI) ed è un’occasione per riflettere sul significato della missione oggi. 

“Il 24 marzo 2026 celebriamo la trentaquattresima Giornata dei Missionari Martiri. Questo giorno ci invita a ricordare coloro che hanno donato la propria vita nel servizio e nel Vangelo e a riconoscere la presenza viva e operante di testimoni che hanno scelto di portare il Vangelo nei luoghi dove la vita e la dignità umana sono maggiormente minacciate.

Il tema della Giornata dei Missionari Martiri 2026 “Gente di primavera” si ispira al messaggio di Papa Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale 2025. Il Papa ci ricorda che la missione è un’azione comunitaria: tutta la Chiesa è chiamata a dare continuità alla missione di Cristo. Superando difficoltà e debolezze, essa è spinta dall’amore di Cristo a camminare unita a Lui e a farsi carico, insieme a Lui, del grido che sale dall’umanità. “Siamo battezzati nella morte e risurrezione redentrice di Cristo, nella Pasqua del Signore che segna l’eterna primavera della storia. Siamo allora “gente di primavera”, con uno sguardo sempre pieno di speranza da condividere con tutti perché in Cristo crediamo e sappiamo che la morte e l’odio non sono le ultime parole sull’esistenza umana” (dal messaggio del Santo Padre Francesco per la XCIX Giornata Missionaria Mondiale 2025)”. (cfr. missioitalia)

Ci uniamo in modo particolare oggi alla preghiera di tutta la Chiesa (nella nostra comunità il primo giorno del mese preghiamo sempre per la chiesa che soffre) ricordando questi nostri fratelli e sorelle che hanno dato la vita per il Vangelo e dalla loro testimonianza crescere nella fedeltà alle nostre singole vocazioni vissute alla luce del Vangelo.

@unavoce – foto: fonte

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