Con amore e con fede
Cari giovani, non abbiate paura di donare tutto, il vostro tempo, le vostre energie, a Dio e ai fratelli, di spendervi fino in fondo per il Signore e per gli altri. Solo così troverete un gusto sempre nuovo e un senso sempre più profondo nella vita. Il mondo ha bisogno della vostra testimonianza, per superare le derive del nostro tempo e affrontarne le sfide, e soprattutto per riscoprire il sapore buono dell’amore di Dio e del prossimo. (cfr. Papa Leone XIV)
Nel recente viaggio Apostolico di Papa Leone XIV al Principato di Monaco, ha rivolto ai giovani queste parole che vi ho citato in apertura che diventano occasione di riflessione per noi e i nostri giovani. Alcune parole ci guidano e ci offrono l’opportunità di richiamarle:
“Non avere paura”. Oggi forse per pigrizia o per evitare coinvolgimenti, vedendo quello che accade attorno a noi e non solo nelle guerre vicine ma nelle nostre città la gente e i giovani hanno paura di impegnarsi, di esporsi se non solo attraverso i social nascondendosi dietro uno schermo, situazione più facile che però ci porta a chiuderci e a non metterci in gioco veramente.
“Saper donare e donarsi con il tempo ed energie”. Sapersi donare agli altri e a Dio sembra sempre più difficile, forse delusi dalle relazioni, dalle istituzioni anche la Chiesa, ci ritiriamo e stiamo solo a guardare o criticare senza impegnarci in prima persona sapendo che gli errori ci possono essere ma il cambiamento può avvenire solo se ognuno di noi dà il meglio di se ricercando il rapporto intimo con Dio che si esprime poi nell’azione verso i fratelli.
“Ritrovare il gusto della vita”. In questo movimento di situazioni il rischio è quello di perdere il gusto della vita sapendoci solo lamentare puntando il dito sulle cose che non vanno gridando alle ingiustizie ma poca voglia di rimboccarsi le maniche e sapersi stupire del bello e del bene che nonostante tutto c’è in ognuno di noi e attorno a noi.
“Testimonianza”, per andare oltre le sfide di questo tempo. Pretendiamo ma senza dare rivendichiamo ma senza impegnarci, è il tempo di rimboccarci le maniche e fare sul serio con la vita con la formazione con il lavoro con i rapporti interpersonali a qualsiasi livello.
“Riscoprire il sapore buono dell’amore di Dio e del prossimo”. Rimetterci in gioco alla ricerca di Dio senza giudicare ma offrendo la nostra disponibilità impegnandoci nella vita della Chiesa delle nostre comunità per essere protagonisti della vita solo allora recupereremo la bellezza di quell’amore che sa donarsi senza nulla in cambio per Dio e verso i nostri fratelli.
“Potremmo leggere la frase bellissima, ma a volte fraintesa, di Sant’Agostino: «Ama e fa’ ciò che vuoi». Ama, cioè sii un dono gratuito a Dio e agli altri; sii vicino, non andare via, anche quando non potrai risolvere tutti i problemi e aggiustare tutte le difficoltà. Rimani, con amore e con fede”. (cfr. Papa Leone XIV)
Credo che sia un grande stimolo perché ognuno di noi torni ad essere autentico, che s’impegni a “rimanere con amore e con fede”, credendo nella vita, sapendosi stupire di quello che lo circonda, ringraziando per i doni ricevuti e riprendendo un cammino di vita impegnato, laborioso e serio per se stessi e per chi lo circonda.
@unavoce – foto: fonte







