Lettera per la Santa Pasqua
Questo è il mio comandamento:che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati.Nessuno ha un amore più grande di questo:dare la vita per i suoi amici. (Giovanni 15, 12-13)
L’amore più grande nella vita cristiana è il sacrificio di sé per gli altri, specchio dell’amore di Gesù che ha dato la vita per i suoi amici. Si tratta di un amore che si fa dono, un comandamento nuovo che consiste nell’amarsi reciprocamente con la stessa intensità con cui Cristo ha amato, superando l’amore di sé.
Gesù afferma che non esiste amore più grande del dare la propria vita per i propri amici. L’amore cristiano non è egoista, ma si manifesta come dono di sé, una capacità di mettersi a totale disposizione del prossimo. Cristo è il modello di questo amore, che ha sacrificato se stesso per la salvezza del mondo, spinto dall’amore di Dio. I cristiani sono chiamati ad amarsi a vicenda “come io ho amato voi”, passando dall’amore per il prossimo alla donazione di sé. Tra fede, speranza e amore, l’amore è la virtù più grande perché durerà per sempre, essendo un attributo stesso di Dio. L’amore cristiano non è solo un sentimento, ma un’azione concreta che si traduce nel servire, perdonare e sostenere il prossimo. Questo amore non è solo un dovere, ma una risposta all’amore ricevuto da Dio, che permette di rimanere in Lui e vivere una vita piena.
“Il pensiero corre, ad esempio, a una madre che, di fronte al figlio che rischia la vita, non esita a mettere a repentaglio la sua, dimenticando quell’amore di sé che pure è grande. Sì, quello di Cristo è «l’amore più grande»: nella sera del Giovedì Santo aleggiava sotto le volte del Cenacolo e poche ore dopo si sarebbe manifestato sul colle delle esecuzioni capitali detto in aramaico Golgota, in latino Calvario, cioè Cranio”. (cfr. l’Amore grande)
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