Della Risurrezione
«Non vi spaventate! Voi cercate Gesù il Nazareno che è stato crocifisso; egli è risuscitato, non è qui; ecco il luogo dove l’avevano messo. Ma andate a dire ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea; là lo vedrete, come vi ha detto». (Mt 16, 6-7)
Il Lunedì dell’Angelo, o Pasquetta, celebra spiritualmente l’incontro tra l’angelo e le donne (Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e Salomè) al sepolcro vuoto, annunciando la risurrezione di Gesù. È un momento di gioia, stupore e missione, che invita alla testimonianza della speranza e al superamento della paura.
L’angelo, vestito di bianco, proclama che Cristo non è più tra i morti, portando una notizia che richiede un’intelligenza superiore. Nella liturgia è il secondo giorno dell’Ottava di Pasqua, estendendo la solennità della Risurrezione. L’angelo incarica le donne di portare la notizia agli apostoli; spiritualmente, questo rappresenta l’invio dei credenti a testimoniare la risurrezione. L’invito a incontrare il Risorto in Galilea simboleggia il ritorno alla vita quotidiana, portando la luce pasquale nella normalità.
La tradizione di fare scampagnate, chiamata “Pasquetta”, richiama il viaggio dei discepoli verso Emmaus, un momento di incontro con il Risorto fuori dagli schemi abituali. È una giornata dedicata a trascorrere tempo in famiglia e con gli amici, celebrando la vita e la comunità nel clima pasquale.
Questo giorno vuole essere un passaggio dalla tristezza e dalla paura della croce alla gioia contagiosa della vita nuova, riaffermando che la morte è stata vinta. Viviamo così questa giornata con amore con gioia con le persone che amiamo e lasciamoci invadere dalla luce di Cristo Risorto.
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